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Sarezzo 6 luglio 2010
Croce, fondamento della comunità
di Andrea Alesci
Circa 300 persone hanno partecipato all’appuntamento in Valtrompia di “Terre di fede”. Un temporale fa traslocare l’elevazione spirituale nella chiesa parrocchiale
Non la piazza Cesare Battisti ma la chiesa parrocchiale dei Santi Faustino e Giovita ha accolto martedì sera la gente accorsa per la prima delle sei elevazioni spirituali di “Terre di fede” attorno ad alcune opere d’arte bresciane. La provvidenza d’un forte temporale ha voluto che la spiegazione dell’opera di Antonio Gandino “Ecce filium tuum, ecce mater tua” si trasferisse proprio nella secentesca chiesa che del pittore conserva una pala d’altare raffigurante un’altra crocifissione. Classica, il Cristo ormai spirato, quella della chiesa saretina; unica quella spiegata in una compiuta riflessione da don Giuseppe Fusari, direttore del Museo diocesano di Brescia dove l’olio su tela del 1618 a firma Gandino è giunto (da collezione privata) per essere conservato e mostrato al pubblico.
Un vero e proprio segno per un appuntamento che ha percorso il tema basilare del cammino cristiano: “L’origine della comunità”. Così, l’approfondimento spirituale s’è composto fra la posata lettura dell’attore Luciano Bertoli di estratti dal “De Civitate Dei” di Sant’Agostino, passi del Vangelo di Giovanni sulla crocifissione di Gesù, brani dalla lettera del vescovo mons. Luciano Monari, alternati al solido soffiar di trombe e tromboni del quartetto Choros (Ruggero Bosio, Emilio Fusi, Hilary Arici, Matteo Bulla).
Musica, letture e spiegazioni. “Amatevi come io vi ho amato e siccome io vi ho amato”, ha scritto il vescovo in un passaggio della sua lettera, e proprio l’amore incondizionato di Gesù per gli uomini diviene il momento cardine della serata nelle cristalline parole di don Giuseppe Fusari. “Questa crocifissione è una donazione totale. Cristo è vivo, con gli occhi spalancati e la bocca aperta, rivolto alla Vergine Maria e all’apostolo prediletto Giovanni. Una crocifissione unica nella quale gli sguardi e le parole di Gesù vanno a posarsi sui visi auscultanti di una madre e di un figlio. In questo momento sta l’origine della comunità, proprio perché la Madonna e il discepolo, diversamente dalla Maddalena che giace in ginocchio avvinghiata alla croce, stanno in piedi. A loro si rivolge il Cristo, a loro parla affinché siano colonne portanti della cristianità, capaci di sopportare la missione affidatagli con quel gesto d’amore”. |
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