Brescia Il vescovo in carcere
Nel cuore della fragilità, tra città e comunità
di Massimo Venturelli

Venerdì 3 settembre il vescovo Monari presenterà la lettera pastorale a coloro che nelle città si occupano di carità e di assistenza nel carcere di Canton Mombello

Tra i tanti appuntamenti che segnano le giornate di “Chiesa nella città”, la seconda tappa dell’Agorà per la presentazione della Lettera di mons. Luciano Monari, uno mette in risalto un tema non sempre adeguatamente considerato quando si parla di comunità. È stata la Caritas diocesana a suggerire alla commissione che si è fatta carico di organizzare questa seconda edizione dell’Agorà di pensare ad un momento dedicato alla fragilità. Il tema, seppure da una angolatura diversa, era già stato affrontato lo scorso anno nel corso di un intenso incontro con Mario Melazzini, un medico affetto da Sla, che aveva portato la sua testimonianza. Quello suggerito dalla Caritas, però, è un altro tipo di fragilità che oltrepassa la singola persona per investire l’intera comunità. L’invito ha così preso le forme di un incontro a cui è stato dato il significativo titolo di “Quale fragilità nella città. Quale comunità dalle fragilità”. Nella prima mattinata del 3 settembre mons. Luciano Monari e una delegazione di trenta persone, in rappresentanza di istituzioni, enti sociali e amministrativi, realtà che operano sul territorio bresciano e che a vari livelli possono trovarsi in contatto con situazioni di fragilità, varcheranno le porte del carcere cittadino di Canton Mombello per dare vita a un incontro in cui ai partecipanti sarà chiesto di mettersi in ascolto. Grazie a un filmato, realizzato da don Italo Uberti del Centro diocesano per le comunicazioni sociali per conto della stessa Caritas diocesana, sarà dato spazio alle domande e alle parole dei detenuti e di tutte le altre componenti che vivono la realtà del carcere. Lo stesso Vescovo procederà poi, anche sulla scorta delle sollecitazioni contenute nel video, alla presentazione della sua Lettera pastorale “Tutti siano una cosa sola”. Il programma dell’incontro, dopo l’accoglienza delle 9.30, proseguirà con il saluto di don Adriano Santus, cappellano della Casa circondariale di Brescia, e con quello della direttrice di Canton Mombello, Francesca Gioieni. Alle 10 la proiezione del video a cui seguirà l’intervento del Vescovo. Chiuderà l’incontro il diacono Giorgio Cotelli, direttore della Caritas diocesana.

   
 
 
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