| 1. La prospettiva del Convegno di Verona: la persona, cuore della pastorale
Il progetto di mediazione e comunicazione della lettera pastorale prende le mosse dalle sollecitazioni del Convegno Ecclesiale della Chiesa Italiana di Verona dell’ottobre 2006.
“L’attuale impostazione pastorale, centrata prevalentemente sui tre compiti fondamentali della Chiesa (l’annuncio del Vangelo, la liturgia e la testimonianza della carità), pur essendo teologicamente fondata, non di rado può apparire troppo settoriale e non è sempre in grado di cogliere in maniera efficace le domande profonde delle persone: soprattutto quella di unità, accentuata dalla frammentazione del contesto culturale.
Da questo punto di vista, l’esperienza del Convegno ecclesiale è stata esemplare. La scelta di articolare i lavori in alcuni ambiti fondamentali intorno a cui si dispiega l’esistenza umana, in qualsiasi età, ha messo in luce l’unità della persona come criterio fondamentale per ricondurre a unità l’azione ecclesiale, necessariamente multiforme. Questo sguardo dalla parte della persona è stato radicato in una solida visione teologica, che prende le mosse dal Risorto che ci precede e ci insegna a rinnovare le forme dell’annuncio nei diversi tempi e luoghi. È stata così tracciata una via, che occorre percorrere per portare lo stesso metodo e le medesime attenzioni nella vita ordinaria delle comunità.
Mettere la persona al centro costituisce una chiave preziosa per rinnovare in senso missionario la pastorale e superare il rischio del ripiegamento, che può colpire le nostre comunità. Ciò significa anche chiedere alle strutture ecclesiali di ripensarsi in vista di un maggiore coordinamento, in modo da far emergere le radici profonde della vita ecclesiale, lo stile evangelico, le ragioni dell’impegno nel territorio, cioè gli atteggiamenti e le scelte che pongono la Chiesa a servizio della speranza di ogni uomo. Non si intende indebolire la dimensione comunitaria dell’agire pastorale, né si tratta di ideare nuove strutture da sostituire a quelle attuali, bensì di operare insieme in maniera più essenziale. A partire da queste attenzioni, le singole Chiese particolari sono chiamate a ripensare il proprio agire con sguardo unitario”.
(n. 22 Nota pastorale dell’Episcopato italiano dopo il 4° Convegno Ecclesiale Nazionale “Rigenerati per una speranza viva” (1 Pt 1,3): Testimoni del grande “sì” di Dio all'uomo)
2. I cinque ambiti di Verona ritmano il percorso di preparazione della lettera pastorale
Gli ambiti di Verona sono: Relazioni (vita affettiva); Tempi (Lavoro e festa); Fragilità (fragilità umana); Educazione (Tradizione); Cittadinanza.
Durante il Convegno di Verona attorno a questi ambiti si sono aggregati i settori della pastorale, superando lo schema delle categorie del popolo di Dio e favorendo la cosiddetta pastorale “integrata”.
Dicono i vescovi: “Vediamo crescere un forte impulso a far convergere esperienze pastorali diverse su temi comuni, per uscire dalla settorialità e rispondere efficacemente ai problemi concreti delle persone”. (Nota n. 25).
La proposta di inizio anno pastorale intende percorrere la strada di un’iniziativa di pastorale integrata.
3. Il tempo del discernimento comunitario e la preparazione dell’Agorà
Prima tappa: il tema e l’icona (febbraio 2010)
Definizione del tema dell’anno pastorale (es. Comunità 2010) e presentazione dell’icona biblica di riferimento da parte del Vescovo ai Consigli presbiterale e pastorale.
Sessione di febbraio degli Organismi diocesani di comunione ecclesiale.
Seconda Tappa: il discernimento (febbraio – maggio 2010)
I consigli e le congreghe
I Consigli pastorali parrocchiali e zonali e le congreghe, a partire da un contributo video, hanno dedicano una seduta, secondo le modalità già sperimentate negli anni precedenti, al tema proposto dal Vescovo tenendo sullo sfondo il raccordo del tema con gli ambiti di Verona.
La sintesi è avvenuta attraverso alcune propositiones da presentare al Vescovo.
Gli uffici e gli enti
Cinque gruppi di lavoro (aggregati secondo gli ambiti di Verona) coordinati da un direttore di curia aperti a realtà sociali e culturali del territorio hanno individuato le modalità di realizzazione di un evento (tavola rotonda, mostra, proposta culturale…) del proprio ambito da collocare nel programma della prima settimana di settembre.
Terza tappa: la sintesi (marzo - giugno 2010)
- È stata creata una commissione organizzativa con rappresentanti dei 5 gruppi di lavoro che ha stilato il programma di massima dell’evento, ha predisposto la campagna di comunicazione e lo studio logistico.
- In giugno il Vescovo ha steso la Lettera pastorale
- Presentazione dell’Agorà ai vicari zonali (2 giugno)
- Stampa della lettera pastorale e conferenza stampa di presentazione 1 luglio
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