Archivio Storico Diocesano
 
ARCHIVIO STORICO DIOCESANO

L’Archivio Storico Diocesano è aperto al pubblico nei seguenti orari:
dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Direttore: prof. Mario Taccolini
Vice-direttore: don Armando Scarpetta
Collaboratore per gli archivi parrocchiali: don Mario Trebeschi
Archivista: dott. Lucia Signori
Archivista: dott. Chiara Montini

Recapiti
Sede: via Gabriele Rosa, 30
Telefono: 030 3722314
archiviostorico@diocesi.brescia.it

 
Regolamento

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L’Archivio Storico Diocesano di Brescia, eretto dal Vescovo Giulio Sanguineti il 1° febbraio 2005, risulta dall’aggregazione in un unico istituto di tre archivi storici: l’Archivio Vescovile, l’Archivio della Cancelleria e il cosiddetto ex Archivio Diocesano. Complessivamente, questi tre nuclei archivistici occupano all'incirca un chilometro lineare di scaffalatura.

L’Archivio Vescovile rappresenta il complesso documentario più significativo per la presenza in esso di due fondi archivistici di eccezionale importanza. Il primo e più antico è quello della Mensa vescovile che conserva documenti relativi all’amministrazione del patrimonio dei vescovi di Brescia a partire dal XIII secolo. Il secondo è quello della Curia vescovile, le cui serie costituiscono la più cospicua fonte per la storia religiosa della Diocesi in età moderna e contemporanea. Si possono citare le visite pastorali, le serie relative a parrocchie, ordini religiosi, opere pie, chierici e sacerdoti, le serie del protocollo ottocentesco, i processi per le cause di beatificazione. L’archivio conserva inoltre carte personali di vescovi e sacerdoti bresciani, nonché alcuni piccoli fondi pervenuti in passato alla Curia, come quelli della Società operaia di mutuo soccorso di Brescia (1882 c.a - 1930) e del Segretariato legale per il clero (inizi sec. XX).

L’Archivio della Cancelleria, precedentemente collocato presso appunto la Cancelleria vescovile e ora versato all’ASDBs, conserva l’importante serie dei fascicoli relativi a tutte le parrocchie della Diocesi dal Cinquecento fino ai giorni nostri, in particolare conserva le nomine dei parroci, sempre a partire dal XVI secolo.

Infine l’ex Archivio Diocesano, nato nel 1977 e, per qualche anno, ospite del complesso ex conventuale di San Giuseppe, in anni recenti era stato deputato al riordino degli archivi parrocchiali: anch’esso tuttavia conservava altra documentazione che è confluita tutta nell’ASDBs. Tra questi si segnalano, come di particolare rilievo, i duplicati dei libri dello stato civile tenuto dai parroci della provincia bresciana del Regno Lombardo-Veneto tra il 1815 e il 1860 circa; questa serie, una volta riordinata permetterrebbe di compiere ricerche anagrafiche e genealogiche su tutto il territorio della Diocesi per il periodo suddetto. Di estremo interesse, anche se completamente da riordinare, è anche il cospicuo insieme di carte provenienti dal fondo di mons. Lorenzo Pavanelli e di altri sacerdoti le cui carte sono state acquisite nel corso di questi anni. Una menzione particolare spetta alla serie dell'Estimo del clero, anch'essa in precedenza depositata presso l'ex Archivio Diocesano, che una volta riordinata si rivelerà preziosissima per la mole di informazioni riguardanti appunto il clero dalla prima metà del secolo XVII alla metà del secolo XVIII.

News
 
Corso di archivistica ecclesiastica - ottobre 2010 ( 188 Kb ) scarica la lettera d'invito
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Rev.di sacerdoti
Rev.di/e religiosi/e

Lo scorso 12 dicembre 2009 veniva inaugurato, dopo una completa ristrutturazione, l'Archivio Storico Diocesano. Tale istituto, ideato e promosso nel 2005 dal Vescovo emerito mons. Giulio Sanguineti, con il decreto di istituzione dell'Archivio stesso, non intende solamente mettere a disposizione dei ricercatori un edificio rinnovato nei locali e negli spazi, ma si propone di riservare una particolare attenzione e cura al patrimonio documentario diocesano, come pure alla sua conservazione e valorizzazione. L'intento preminente dunque è quello di offrire alla nostra chiesa locale, ma al tempo stesso alla comunità civile, agli studiosi e ai giovani studenti, un servizio qualificato ed efficiente volto a tutelare e tramandare la memoria storica, favorendone un'adeguata fruizione.

Altra coerente finalità dell'Archivio Storico Diocesano attiene alla valorizzazione degli archivi parrocchiali, custodi e testimoni preziosi dell'incessante vitalità della Chiesa bresciana radicata nel vasto e composito territorio lungo i secoli. La costante attenzione riservata a tali sedi archivistiche, espressa nel documento Gli archivi ecclesiastici nella pastorale (2 febbraio 1997), promulgato dalla Pontificia Commissione per i Beni culturali, appare confermata dall'Intesa tra la CEI e it Ministero per i Beni culturali relativa agli archivi ecclesiastici e alle biblioteche (18 aprile 2000), ove si auspica una responsabile accessibilità da parte degli studiosi agli archivi stessi, prefigurando forme di cooperazione tra autorita religiosa e civile.

In tale contesto, l'Archivio Storico Diocesano intende offrirsi come strumento al servizio dei parroci per le necessità che riguardano la salvaguardia, la conservazione e la valorizzazione degli archivi parrocchiali. Si segnalano pertanto di seguito alcune evidenze:

1 L'Archivio Storico Diocesano si pone, nei confronti delle parrocchie, come l'interlocutore principale con funzioni di coordinamento, consulenza e indirizzo delle attivita relative agli archivi delle parrocchie; don Mario Trebeschi ricopre l'incarico di collaboratore presso l'Archivio Storico Diocesano per gli archivi parrocchiali e a lui si raccomanda di rivolgersi per qualsiasi questione inerente gli archivi stessi.

2. Si ricorda altresi che "è dovere del parroco conservare e ordinare nel modo conveniente" l'archivio parrocchiale, che non solo appartiene al patrimonio della parrocchia (Regolamento degli archivi della diocesi, 1992), ma è una fonte storica di singolare rilevanza anche per l'intera comunita civile.

3. Relativamente a progetti volti alla salvaguardia e alla tutela dell'archivio, come la predisposizione di nuovi locali o arredi, come pure interventi di riordino e inventariazione, si ricorda che la prassi più corretta al riguardo prevede un'intesa tra il responsabile dell' archivio stesso, nella persona del parroco e l'Archivio Storico Diocesano, nella persona del collaboratore per gli archivi parrocchiali. Si osserva che, nonostante la disponibilità e la buona volonta delle persone che intendono occuparsi dell'archivio parrocchiale, ciò tuttavia non costituisce garanzia sufficiente per l'attuazione di un progetto che abbia caratteristiche di scientificita.

4. Quanto alla consultazione degli archivi parrocchiali, l'ultimo Sinodo diocesano prevede che sia rivolta domanda scritta al parroco, da parte dello studioso, e che l'incaricato diocesano vi apponga il suo "visto". Quest' ultimo atto assume la funzione di convalida dell'idoneità del ricercatore ad accedere e a consultare l'archivio parrocchiale. Tale atto non sostituisce la competenza del parroco ad autorizzare l'accesso all'archivio, anche in ragione delle condizioni logistiche e di fruizione dello stesso (se ordinato e provvisto di inventario). La domanda di autorizzazione e richiesta a tutti coloro che intendano consultare l'archivio parrocchiale, senza eccezione. Il modulo della domanda e disponibile presso don Mario Trebeschi o presso l'Archivio Storico Diocesano.

5. Giova ribadire infine una norma stabilita dal Regolamento per gli archivi della diocesi, n. 11, valida soprattutto oggigiorno ove si dispone agevolmente di strumenti di riproduzione: "La fotoriproduzione d'interi fondi d'archivio o di parti notevoli di esso, è, di regola, vietata", anche se si confida nella ragionevolezza e responsabilità del parroco circa l'eventuale riproduzione parziale per fini di studio e di ricerca.

Direttore (Prof. Mario Taccolini)
Brescia, 22 giugno 2010

A cura del Servizio informatico della Curia di Brescia - WebMaster * Servizio Informatico
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