…la Chiesa, “una”!
Siamo così diversi, eppure siamo un’unica Chiesa.
È creativa e sempre nuova la fantasia dello Spirito che ci fa sperimentare la bellezza di camminare insieme seguendo Gesù, nostro Salvatore.
La varietà di vocazioni, carismi, ministeri ci mostra l’unità della Chiesa come l’esperienza in cui ogni credente trova valorizzata, nella comunione, la propria unicità.
Le proposte dell’anno sono accompagnate e orientate dalla Lettera pastorale del vescovo Luciano, “Tutti siano una cosa sola” e - per diverse esperienze - il riferimento biblico è il vangelo secondo Giovanni, dal quale è tratta la citazione (17,21).
Una costante dei percorsi sarà evidenziare la realtà della Chiesa locale, con un’attenzione particolare alla parrocchia. Nel suo discorso ai vescovi italiani in occasione dell’Assemblea che ha approvato gli Orientamenti Pastorali per il decennio 2010-2020, papa Benedetto XVI definisce la parrocchia «“fontana del villaggio”, luogo ed esperienza che inizia alla fede nel tessuto delle relazioni quotidiane» e il nostro vescovo, nella sua Lettera pastorale, afferma che «la parrocchia unisce più famiglie e le raccoglie attorno alla medesima eucaristia» (n. 36).
Così fontane e campanili accompagneranno, simbolicamente, le iniziative.
Perché la sete di Vita ci unisce e ci fa incontrare il Salvatore che ci parla.
Perché l’ascolto e l’adesione all’essere convocati insieme (Ecclesia significa questo), ci fa diventare a nostra volta “campana” per ricordare ai fratelli la festa della comunione che ci attende.
Eredità dell’anno sacerdotale è la proposta di continuare ad invocare nella preghiera il dono di presbiteri santi per la nostra diocesi: la santità dei pastori non potrà che coltivare vocazioni sante, in tutti i campi della vita cristiana. Con questa certezza e rinnovato desiderio, ogni parrocchia promuoverà, a scadenza regolare, un tempo di preghiera presieduto dalla vocazione presbiterale per tutte le vocazioni.
Secondo l’intenzione affidata dal nostro Vescovo Luciano all’Apostolato della preghiera, quotidianamente ci rivolgeremo al Signore «Perché sacerdoti, consacrati e laici crescano nella collaborazione reciproca per divenire sempre più "una cosa sola" in Cristo».
don Alessandro Tuccinardi |