Cammino ICFR con i fanciulli e i ragazzi disabili
Particolare delicatezza e sensibilità esige la situazione dei fanciulli e dei ragazzi con difficoltà di apprendimento, di comportamento e di comunicazione.
Sull’esempio di Cristo, le comunità cristiane, superando pregiudizi e resistenze, siano aperte all’accoglienza di tutti i piccoli, i poveri e i sofferenti, ricordando che il lieto annuncio del regno di Dio è promesso in primo luogo a loro. Si dovrà anche tener presente che, anche nel caso dei disabili, “il Battesimo è per sua natura ordinato al completamento crismale e alla pienezza sacramentale che si raggiunge con la partecipazione all’Eucaristia”85.
Per lo svolgimento dell’itinerario di iniziazione cristiana delle persone disabili ci si attenga a queste indicazioni:
a) è necessario anzitutto cercare il coinvolgimento della famiglia;
b) è indispensabile avvalersi di catechisti che abbiano acquisito sensibilità alla specifica situazione dei fanciulli e ragazzi disabili;
c) l’itinerario di iniziazione cristiana dovrà essere adattato alle possibilità della persona;
d) per quanto è possibile, il fanciullo non compia l’itinerario da solo, ma in gruppo, così da evitare qualsiasi emarginazione o discriminazione;
e) se opportuno, anche per favorire la ricezione, la celebrazione dei tre Sacramenti potrà essere distanziata nel tempo.
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