Impegno Sociale

Imprese sociali, fattori di sviluppo inclusivo

La riforma del terzo settore dedica ampia attenzione all’imprenditoria non profit. Semplifica il quadro delle norme,

ridefinisce le categorie di svantaggio, valorizza i soggetti la cui azione è attenta ai beni comuni.

E sancisce il principio della valutazione dell’impatto.

Trasformazione in atto: mentre le risorse pubbliche si assottigliano e la domanda di protezione si fa più complessa, gli attori

dell’impresa non profit generano risorse e producono valore per la società.

Verso un welfare innovativo. Se analizzata con la lente specifica dell’imprenditore sociale, la riforma rappresenta poi una sfida e una grande

opportunità, in quanto conduce a definire una nuova strategia per l’evoluzione da una gestione operativa a quella strategica dei beni comuni.

Si tratta di una trasformazione già in atto nei fatti: dinanzi all’assottigliamento progressivo delle risorse pubbliche e a fronte di una domanda

di protezione e promozione sociale sempre più complessa, gli attori dell’impresa non profit stanno sperimentando modelli in grado di generare

e rigenerare risorse e di produrre valore per la società. La riforma ha il pregio di recepire questa tendenza e di sostenerla.

Il modello che ne scaturisce è un’impresa largamente inclusiva, sotto tutti i punti di vista.

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