Dialogo Interreligioso

Mons. Tremolada: la fede, via che unisce

"Noi camminiamo gli uni accanto agli altri non solo perché viviamo nello stesso territorio, ma anche perché abbiamo convinzioni che sono comuni che traiamo da esperienze religiose che rimandano alla conoscenza di Dio e alla fede il Lui". È con queste parole che il vescovo Tremolada ha accolto in Episcopio una delegazione delle comunità e delle associazioni islamiche presenti nel Bresciano. I molteplici impegni del tempo del Natale non avevano reso possibile effettuare prima l'incontro. Questo "slittamento" non ha fatto venire meno il senso "augurale" dell'incontro, come ha sottolineato lo stesso Vescovo. "L'augurio - ha ricordato infatti Mons. Tremolada - è una forma preziosa di dono perché fa emergere i migliori sentimenti che abbiamo. Significa chiedere che la vita altrui sia felice, ma anche che si possa fare un'esperienza positiva nella propria esistenza".

Nel suo intervento il Vescovo ha sottolineato anche l'importanza della conoscenza. "È importante conoscersi sempre meglio - sono state le sue parole - sapere quali sono le idee che l'altro considera preziose e ritiene importanti. Partendo da un grande rispetto reciproco e da una consapevolezza sempre più chiara di ciò che interviene a dare la forma più autentica alla vita di una persona". Quello della conoscenza, ha auspicato Mons. Tremolada, "è un compito che dobbiamo reciprocamente assumerci". Rivolgendosi poi ai giovani presenti nella delegazione, il Vescovo ha ricordato il dovere di un'attenzione particolare alle giovani generazioni. "Ci aiutano a comprendere il valore dell'esperienza che stiamo vivendo insieme - ha affermato - e le differenze, che non devono essere viste come un problema ma come un'opportunità.

Della delegazione di comunità e associazioni islamiche facevano parte Jamal Hemmadi, presidente del Centro culturale islamico di Brescia, l'Imam Sheikh Amin Alhazmi, Raisa Labaran, in rappresentanza del mondo giovanile, Mohammad Junaid Qadridell'organizzazione Minhaj ul Quran e il portavoce della comunità islamica Ajam Omar che ha rimarcato l'importanza dell'incontro con Mons. Tremolada. Il presidente del Centro culturale islamico cittadino ha invece ribadito al Vescovo che l'incontro testimonia anche la volontà di rafforzare il dialogo. "Siamo a Brescia come un'unica famiglia - ha affermato - e dobbiamo lavorare insieme, parlarci, visitare reciprocamente i nostri luoghi di culto. Tra le religioni non devono esistere conflitti e questo è un messaggio che dobbiamo trasmettere a tutti i credenti.”

Al termine dell'incontro, che era stato introdotto da don Roberto Ferranti direttore dell'Ufficio per il dialogo interreligioso, c'è stato uno scambio di doni. Al vescovo Tremolada è stato fatto omaggio di un cesto di frutta, ricambiato con la consegna ai rappresentati delle comunità e delle associazioni islamiche di una copia del messaggio steso da papa Francesco per la recente Giornata mondiale della pace "Migranti e rifugiati: uomini e donne in cerca di pace".

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