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Museo diocesano di Brescia
L'idea di costituire un
Museo Diocesano a Brescia è relativamente recente.
Dell'iniziativa del
Museo diocesano di Brescia si faceva carico monsignor Angelo Pietrobelli nella seconda metà degli anni settanta del novecento; questi individuò nel complesso conventuale di San Giuseppe, un tempo sede dei Francescani Osservanti, la sede adeguata per accogliere il primo
Museo diocesano di Brescia nucleo di opere provenienti per lo più da chiese non più officiate e quindi difficilmente fruibili. Nel 1978, il vescovo di Brescia Luigi Morstabilini istituiva canonicamente la "Fondazione di religione" denominata "Museo Diocesano di Arte Sacra".
Il Museo diocesano di Brescia veniva inaugurato il 23 dicembre dello stesso anno e aveva sede nei primi due chiostri del complesso conventuale. Il 21 aprile 1988, il vescovo Bruno Foresti, sostituiva il precedente statuto con uno nuovo, in cui si stabiliva che, oltre al recupero e alla conservazione di opere d'arte e di materiali della Diocesi minacciati di rovina e di dispersione, sono finalità del museo anche il restauro, le iniziative culturali e le attività didattiche.
Nel frattempo giungeva al suo compimento l'acquisizione del chiostro maggiore del complesso di San Giuseppe, di proprietà demaniale, processo lungo e complesso che ha permesso, sul finire degli anni ottanta, di collocare le collezioni del
Museo Diocesano di Brescia in una sede più idonea e prestigiosa.
Nel 2007 il vescovo Giulio Sanguineti dotava il
Museo Diocesano di Brescia di un nuovo statuto, avviando contemporaneamente l'iter per il riconoscimento civile della fondazione Canonica.
Il 3 febbraio 2010 il Ministero dell'Interno (5435 PD) ha riconosciuto il
Museo Diocesano di brescia come Fondazione di Religione e di Culto.