La riforma del Terzo Settore e gli Enti ecclesiastici

Registro Unico Nazionale del Terzo Settore

Dopo un iter travagliato e complesso la riforma del Terzo Settore sta ormai diventando effettiva. Il 23 novembre 2021 ha infatti preso avvio il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (“RUNTS”), pertanto gli enti non profit, in possesso dei requisiti per diventare enti del Terzo Settore (ETS), potranno presentare la loro domanda di iscrizione.

Anche se l’impatto immediato del RUNTS nei confronti degli enti ecclesiastici per ora risulta limitato, e vede sostanzialmente il trasferimento nel nuovo Registro dei dati relativi alle organizzazioni di volontariato (“OdV”) e alle associazioni di promozione sociale (“APS”), attualmente iscritte nei relativi registri, bisogna considerare che esso segna un passo cruciale nella messa a regime della riforma e, come tale, sollecita una riflessione puntuale sulle scelte a cui gli enti ecclesiastici (parrocchie comprese) saranno chiamati nei prossimi mesi.
L’avvio del RUNTS dà la possibilità di presentare istanze di iscrizione da parte di enti del Terzo Settore di nuova costituzione, inclusi i “rami” Terzo Settore di enti ecclesiastici.
Al riguardo ricordiamo quali sono le condizioni principali richieste dalla nuova disciplina agli enti ecclesiastici per dar vita a un ramo del Terzo Settore:
1. Gli enti ecclesiastici tout court non possono entrare nel Registro degli Enti del Terzo Settore, ma possono solamente aprire e quindi iscrivere un ramo Terzo Settore con finalità di interesse generale (quelle che più genericamente venivano definite “non profit”).
2. L’ente ecclesiastico che intende aprire un ramo Terzo Settore (es. alla stregua della precedente apertura del ramo Onlus) deve avere il riconoscimento civile.
3. L’ente ecclesiastico per aprire il ramo Terzo Settore deve adottare un regolamento attraverso un atto pubblico o una scrittura privata autenticata, nel quale si dovrà specificare il patrimonio “destinato”. Per procedere a tale attuazione per le parrocchie e gli enti soggetti alla vigilanza dell’Ordinario è necessaria l’autorizzazione della Diocesi in quanto si tratta di un atto di straordinaria amministrazione. Solo successivamente il regolamento potrà essere depositato nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
4. L’ente ecclesiastico con ramo nel Terzo Settore deve tenere scritture contabili separate.

Per quanto invece riguarda le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (“Onlus”) e pertanto i rami Onlus degli enti ecclesiastici si precisa quanto segue.
È online, sul sito dell’Agenzia delle entrate, l’elenco degli enti iscritti nell’Anagrafe delle Onlus. Gli enti inseriti in questo elenco potranno pertanto procedere al perfezionamento dell’iscrizione nel RUNTS. L’iscrizione potrà essere perfezionata fino al 31 marzo del periodo d’imposta successivo al rilascio della prevista autorizzazione della Commissione europea (articolo 101, comma 10, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117). Se il parere dovesse intervenire entro il 2022, gli enti avranno tempo fino al 31 marzo 2023 per adeguare gli statuti e per iscriversi al RUNTS. Da segnalare che fino all’iscrizione nel RUNTS continueranno ad applicarsi agli enti la specifica normativa agevolativa prevista per le ONLUS.
Gli enti, cosi i rami dell’ente ecclesiastico, che conseguiranno l’iscrizione nel RUNTS su loro richiesta, saranno cancellati dall’Anagrafe delle Onlus. Questa cancellazione, tuttavia, non integra lo scioglimento dell’ente o del Ramo e pertanto non vi sarà l’obbligo di devolvere il proprio patrimonio.
In caso di mancata presentazione della domanda di iscrizione nel RUNTS entro il termine del 31 marzo del periodo d’imposta successivo al rilascio della prevista autorizzazione della Commissione europea, le Onlus ed i rami Onlus avranno l’obbligo di devolvere il loro patrimonio, limitatamente all’incremento patrimoniale realizzato negli esercizi in cui l’ente è stato iscritto nell’Anagrafe delle Onlus.
L’iscrizione può essere posta in essere presentando apposita istanza tramite il portale del Registro Unico, indicando la sezione a cui si vuole accedere e allegando la documentazione richiesta.
L’Anagrafe delle Onlus verrà soppressa a decorrere dal periodo d’imposta successivo al rilascio della autorizzazione da parte della Commissione, ma fino a tale termine sarà pienamente operativa e le Organizzazioni che rimarranno iscritte potranno fruire delle agevolazioni proprie delle Onlus.
Per ulteriori chiarimenti e prima di procedere a qualsiasi passo ufficiale di adesione o modifica delle situazioni già in atto è bene confrontarsi con l’Ufficio Amministrativo, ricordando ancora che l’apertura di un ramo Onlus da parte di una parrocchia o la sola iscrizione al nuovo Registro (RUNTS) è atto di straordinaria amministrazione che richiede l’autorizzazione dell’Ordinario.