Stemma e motto

LO STEMMA
Stemma: di rosso alla croce d'oro, il montante posto verso destra e la traversa alzata, accompagnata da una croce scorciata d'argento nel cantone a destra in alto, e nel cantone sinistro, in punta, da un calice d'oro.
Il capo è d'oro all'aquila nascente di nero con le ali spiegate e coronata dello stesso. Il capo descritto si trova sempre negli scudi in alto e prende il nome di capo dell'Impero. La scelta di questo capo ricorda le scelte vescovili precedentemente affidate alla cura pastorale di mons. Giulio Sanguineti, infatti ambedue le città di Savona e La Spezia portano nel loro stemma questo capo.
Il color oro è simbolo della Fede, Giustizia, Carità, Umiltà, Temperanza, Clemenza e Purezza.
L'argento rappresenta la luce ed è il simbolo di concordia.
Il color rosso, del campo, è il colore più nobile del blasone ed è simbolo dell'amore di Dio e del prossimo, di valore, fortezza, magnanimità. Gli spagnoli chiamano il campo rosso "sangriento" ossia sanguinoso.
La croce è la prima figura introdotta negli scudi ed è l'insegna dei cristiani e qui ricorda lo stemma di papa Giovanni Paolo II.
Il calice, pur essendo una figura rara in araldica ricorda l'Eucarestia ed è simbolo dell'obbedienza, prontezza, zelo per la Fede Cattolica ed amore di Dio. Lo scudo è accollato alla croce episcopale ed è sormontato dal cappello del Vescovo di verde con un solo nodo e tre ordini di fiocchi per lato pure di verde.
Il motto: "In sanguine suo" è tratto da Apocalisse 1,5-6: "Gesù Cristo il testimone fedele, il primogenito dei morti, e il principe dei re della terra. A Colui che ci ama e ci ha liberato dai nostri peccati con il suo sangue, che ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre, a Lui la gloria e la potenza nei secoli dei secoli". Mons. Antonio Massetti Zannini ( "Rivista della Diocesi", Anno LXXXIX - n.1, 1999)

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