Ottobre Missionario 2025

Missionari di speranza tra le genti

Sono i “Missionari di speranza tra le genti” i protagonisti della Giornata Missionaria Mondiale-GMM che si celebra il 19 ottobre prossimo in tutte le chiese italiane. Come recita lo slogan, è la speranza il fil rouge che collega la GMM ai temi di riflessione e agli eventi di questo Anno Santo in corso. Nella Bolla Spes non confundit che ha indetto il Giubileo, il compianto papa Francesco scriveva infatti «Possa la luce della speranza cristiana raggiungere ogni persona, come messaggio dell’amore di Dio rivolto a tutti! E possa la Chiesa essere testimone fedele di questo annuncio in ogni parte del mondo!».

Il materiale di animazione della GMM 2025, è ora scaricabile su questa pagina, per vivere e animare le molte attività pastorali di parrocchie, comunità, e gruppi nel mese missionario per eccellenza. «Il primo impegno, sarà, per noi e per le nostre comunità, la preghiera» dice don Giuseppe Pizzoli, direttore generale di Missio, ricordando le parole del Santo Padre: «Non dimentichiamo che pregare è la prima azione missionaria e al contempo “la prima forza della speranza”». Papa Francesco ha spesso rinnovato l’invito a valorizzare il carattere universale della solidarietà, insistendo «sul servizio delle Pontificie Opere Missionarie nel promuovere la responsabilità missionaria dei battezzati e sostenere le nuove Chiese particolari».

Nel materiale presentato segnaliamo il calendario degli appuntamenti di preghiera nei monasteri della nostra diocesi a cui invitiamo, in modo particolare i gruppi missionari per l’apertura del mese di Ottobre il giorno 1 Ottobre alle 20.30 presso il Monastero del Buon Pastore a Brescia; troviamo poi la riflessione biblica di Alice Bianchi, e la riflessione teologico pastorale di don Ezio Falavegna. Come strumenti di animazione e preghiera per l’Ottobre missionario, oltre al Messaggio di papa Francesco per la GMM, ci sono i testi per l’animazione liturgica delle quattro domeniche di ottobre; il Rosario missionario e l’Adorazione Eucaristica.

L’appuntamento per tutti è la Veglia Missionaria in questo anno giubilare che quest’anno vivremo Venerdì 17 Ottobre alle ore 20.30 in Cattedrale insieme al nostro Vescovo Pierantonio e sarà anche un momento in preparazione alla Canonizzazione di suor Maria Troncatti, missionaria salesiana e bresciana in Ecuador.


Conosci il mio Paese? è un percorso di sei schede e sei video dedicato ai Paesi da cui provengono le comunità straniere tra le più numerose a Brescia e provincia: Romania, Albania, Pakistan, Marocco, Senegal, Sri Lanka.

Il progetto è promosso dall’Ufficio di Pastorale per i Migranti e dall’Ufficio per la scuola della Diocesi di Brescia insieme alla Fondazione Comunità e Scuola e all’Università Cattolica del Sacro Cuore.

A raccontare non sono esperti chiamati a spiegare un Paese dall’esterno: sono giovani di seconda generazione che vivono, studiano e lavorano a Brescia e che parlano della terra dei genitori e dei nonni. Per farlo sono tornati a chiedere in famiglia: come si celebrava quella festa, che cosa significa quel gesto, perché si preparava così quel piatto. Il progetto, in questo modo, ha messo in movimento due conoscenze insieme: quella di chi guarda e quella di chi racconta.

I video sono stati realizzati dagli studenti del corso di laurea in Discipline delle arti, dei media e dello spettacolo (DAMS) dell’Università Cattolica di Brescia, che hanno incontrato questi giovani e ne hanno costruito il racconto per immagini. È il secondo capitolo di una collaborazione avviata con il video-progetto Intercultura: il passo dei giovani.

Accanto ai video, le schede offrono un profilo completo di ciascun Paese: la presenza di quella comunità a Brescia e provincia, la collocazione geografica, la storia, l’economia, il quadro socio-politico, poi la lingua, la musica, la danza, le tradizioni, la cucina e la religione, con i link a video e ricette per approfondire. Non un riassunto enciclopedico, ma il materiale minimo per capire che cosa porta con sé chi abita accanto a noi.

Le schede si possono scaricare e i video si possono guardare su www.interculturabs.it, il portale nato dalla collaborazione tra la Diocesi di Brescia, l’Ufficio per la scuola e la Fondazione Comunità e Scuola, pensato come casa comune dei materiali per l’intercultura.

I video sono raccolti anche nelle playlist del canale YouTube Kiremba – Area Mondialità, da dove è facile condividerli o proiettarli in aula e in oratorio. 

Ogni anno, grazie alla collaborazione con l’Università Cattolica, se ne aggiungeranno altri.

Lo strumento è pensato per chi lavora con i ragazzi. Per gli insegnanti, perché una classe dove si parlano molte lingue ha bisogno di parole per dirlo. Per gli educatori dei CAG e dei doposcuola, che possono partire da una scheda per far raccontare i ragazzi stessi. Per le parrocchie, gli oratori, i gruppi di catechisti e gli adulti delle unità pastorali: conoscere le comunità che abitano il proprio territorio – le loro feste, i loro riti, il modo in cui vivono la fede – è il primo passo del cammino che come Diocesi abbiamo scelto, verso una pastorale migratoria interculturale.

«Se la multicultura è la condizione, l’intercultura è l’obiettivo a cui tendere», ha scritto il vescovo Pierantonio. Chi ci vive accanto porta con sé una storia. Conoscerla è già un modo di incontrarlo.

Scarica qui la locandina


Domenica 27 settembre, ore 10.00, in Cattedrale la Santa Messa presieduta dal Vescovo Pierantonio

Domenica 27 settembre 2026, alle ore 10.00, la Cattedrale di Brescia (Piazza Paolo VI) ospiterà la celebrazione della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
La Santa Messa sarà presieduta dal Vescovo Pierantonio Tremolada e animata dalle comunità migranti cattoliche presenti in Diocesi, con l’accompagnamento del Coro Interculturale di Brescia.

“Anche uno solo di questi bambini”

Il titolo scelto da Papa Leone XIV per il Messaggio di quest’anno, “Anche uno solo di questi bambini”, riprende le parole del Vangelo di Matteo: “E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18,5). Con questa scelta il Santo Padre vuole richiamare l’attenzione della Chiesa universale sui minori direttamente coinvolti nell’esperienza migratoria, ribadendo il dovere di accogliere ciascuno di loro, senza che la questione si riduca mai a una discussione su numeri o percentuali: come ricorda il Papa, “anche uno solo” rappresenta un valore sommo, che non ammette eccezioni.

Uno scenario migratorio in continua evoluzione pone infatti sfide sempre nuove, che rischiano di mettere a repentaglio i diritti e la dignità dei più piccoli tra i migranti e i rifugiati: bambini che affrontano viaggi rischiosi, separazioni familiari, condizioni di vulnerabilità e, troppo spesso, l’indifferenza di chi li incontra lungo il cammino.

La Chiesa di Brescia, attraverso l’Ufficio per i Migranti e le Cappellanie Etniche, rinnova per questa 112ª Giornata il proprio impegno di prossimità e di ascolto verso queste storie, riconoscendo in ogni bambino migrante un volto di Cristo da accogliere.

La celebrazione sarà un momento di preghiera e di comunione tra le diverse comunità di origine straniera presenti sul territorio bresciano, in continuità con il cammino di accoglienza e fraternità che la Diocesi porta avanti da anni.

L’Ufficio per i Migranti invita tutte le parrocchie della Diocesi a vivere questa Giornata in ogni comunità parrocchiale, affinché il tema di quest’anno – “Anche uno solo di questi bambini” – possa essere pregato e condiviso ovunque.

Si suggerisce di:

  • inserire nella preghiera dei fedeli un’intenzione dedicata ai migranti e ai rifugiati, in particolare ai bambini che vivono l’esperienza della migrazione;
  • proporre un segno all’offertorio, raccogliendo un’offerta destinata a sostenere le opere a favore dei migranti e dei rifugiati.

Quanto raccolto nelle singole parrocchie potrà essere versato sul conto della Diocesi:

IBAN: IT58J0538711205000042708535, intestato a: Diocesi di Brescia, causale: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2026 (indicando il comune della parrocchia) 

L’intera somma raccolta sarà interamente devoluta alla Fondazione Migrantes, l’organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dedicato specificamente alla cura delle persone migranti, itineranti e rifugiate. È infatti la Fondazione Migrantes a coordinare a livello nazionale le iniziative, gli studi e i progetti pastorali collegati proprio alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, e a sostenere concretamente cappellanie etniche, missioni con i migranti e percorsi di accoglienza in tutta Italia: per questo le offerte raccolte in ogni Diocesi confluiscono a Roma, così da essere messe a servizio di un’azione pastorale unitaria e condivisa a livello nazionale.

Scarica qui il messaggio del Santo Padre per la GMMR26 

Scarica qui il sussidio liturgico 

Scatto fotografico della locandina realizzato da Caterina Salvadori

 


Giornata Missionaria Mondiale 2026 “Uno in Cristo, uniti nella missione”

Quella che si celebrerà domenica 18 ottobre 2026 sarà la centesima Giornata Missionaria Mondiale. L’iniziativa fu istituita nel 1926 per volontà di papa Pio XI che scelse di dedicare la penultima domenica di ottobre alla missione universale della Chiesa. È la giornata della “cattolicità” e della “solidarietà universale” tra le Chiese sparse in tutto il mondo. È la Giornata in cui tutti i credenti in ogni angolo del mondo, convocati attorno alla figura di Gesù, primo missionario, pregano e offrono la loro solidarietà per le missioni.

Nella presentazione dei materiali proposti per l’animazione del prossimo Ottobre missionario, don Giuseppe Pizzoli, direttore generale di Missio e direttore nazionale delle Pontificie Opere Missionarie, sottolinea come la Giornata Missionaria Mondiale sia «l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane a fuggire dalla cultura particolarista e individualista che ci circonda e ad allargare l’orizzonte dello sguardo al di là dell’ombra del proprio campanile, per sentirsi uniti, in comunione spirituale, a tutte le comunità cristiane del mondo che, pur con modalità e linguaggi diversi, celebrano e vivono la stessa fede».

Tra i materiali proposti e disponibili sin da ora, segnaliamo il messaggio del Santo Padre Leone XIV dal titolo “Uno in Cristo, uniti nella missione”, che è anche lo slogan della Giornata, e la riflessione biblica sul tema “In ogni luogo, in ogni tempo, l’universalità della missione”. Segnaliamo il calendario degli appuntamenti di preghiera nei monasteri della nostra diocesi a cui invitiamo, in modo particolare i gruppi missionari per l’apertura del mese di Ottobre il giorno 1 Ottobre alle 20.30 presso il Monastero delle Clarisse Cappuccine a Brescia; troviamo poi come strumenti di animazione e preghiera per l’Ottobre missionario, oltre al Messaggio di papa Francesco per la GMM, i testi per l’animazione liturgica delle quattro domeniche di ottobre; il Rosario missionario e l’Adorazione Eucaristica. Segnaliamo anche l’indicazione di come versare le offerte delle celebrazioni di questa domenica all’Ufficio per le Missioni che poi è tenuto a trasmetterle, come colletta obbligatoria, al Fondo Universale delle Pontificie Opere Missionarie.

Appuntamento per tutti è la VEGLIA MISSIONARIA che vivremo Sabato 17 Ottobre alle ore 20.30 in Cattedrale insieme al nostro Vescovo Pierantonio. Domenica 18 Ottobre la celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale nelle nostre parrocchie come segno di universalità e di comunione con il mondo; se qualcuno lo desidera può chiedere la disponibilità di un missionario o di una missionaria durante la celebrazione delle messe, non è possibile garantirlo per tutti. Si può chiamare la Segreteria dell’ufficio allo 030/3722350 entro il giorno 5 Ottobre. Sempre presso l’Ufficio per le Missioni è possibili ritirare, a partire dal 10 Settembre, il materiale cartaceo fornito dall’ufficio missionario nazionale (poster, libretti e immaginette).

É possibile scaricare il materiale per l’animazione e la locandina con il programma degli eventi del mese missionario


18° Giornata per la salvaguardia del Creato

L’Ecumenismo ha trovato in questi anni, nei temi della Salvaguardia del Creato, un tema sensibile di impegno comune tra tutte le chiese cristiane. Anche nel 2026 la celebrazione di questa giornata e di questo mese di settembre, vede unite le varie chiese secondo il tema comune: “Forgeranno le loro spade in vomeri e le loro lance in falci…” (Is 2,4), Un testo che pone in risalto lo stretto legame tra i conflitti armati e il deterioramento dell’ambiente.  Dal comunicato del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale: «Un tale deterioramento costituisce, da un lato, una grave violazione del nostro dovere di prenderci cura del creato e, dall’altro, una minaccia a lungo termine per la vita di centinaia di milioni di persone. La consapevolezza ormai diffusa dei numerosi legami esistenti tra la guerra e le risorse naturali non ha portato alla creazione di istituzioni adeguate né a decisioni responsabili volte a evitare i conflitti e a risolvere pacificamente le controversie. Il titolo – una visione di Isaia che profetizza la trasformazione delle armi in attrezzi agricoli – invita esplicitamente a privilegiare lo sviluppo e la sostenibilità piuttosto che la violenza e la distruzione».

Anche quest’anno vivremo una VEGLIA ECUMENICA DI PREGHIERA insieme ai ministri delle altre chiese cristiane presenti a Brescia nella sera del 28 Settembre 2026 alle 20.45 presso la Chiesa di San Francesco in città.

É possibile inoltre scaricare il testo per la Celebrazione Eucaristica “per la custodia della Creazione” che sono stati approvati lo scorso anno da Papa Leone XIV cosi che, nell’arco del mese, si potranno promuovere anche delle celebrazioni nelle nostre comunità con questa particolare attenzione.

É possibile scaricare a questo link ( https://unedi.chiesacattolica.it/2026/07/13/materiali-liturgici-3/ ) i testi preparati dal Tavolo nazionale di studio “Custodia del Creato” degli Uffici Ecumenismo e Dialogo Interreligioso (UNEDI) e Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro (UNPSL) della Conferenza Episcopale italiana.


Mozambico – Un nuovo salone per la comunità

Don Pietro e don Davide, due sacerdoti fidei donum in Mozambico, nella parrocchia di Mapinhane accompagnano, tra le altre, la zona pastorale di Mabote, una comunità viva e in crescita, che sta camminando con decisione e serietà per diventare una parrocchia autonoma. Il progetto riguarda la costruzione di alcuni ambienti semplici e flessibili, che si affiancherebbero alla casa parrocchiale che già c’è, pensati per rispondere ai bisogni concreti della comunità. Gli stessi spazi potranno accogliere, durante la settimana, un asilo per i bambini, offrendo loro un luogo sicuro e educativo, e diventare nei momenti opportuni luoghi di incontro e formazione per i catechisti e gli operatori pastorali provenienti anche dalle comunità più lontane.

 

La costruzione è pensata in modo modulare, così da poter essere ampliata in futuro, secondo le necessità e la crescita della comunità. Non si tratta solo di edifici, ma di mettere solide basi per una comunità che cresce passo dopo passo umanamente e spiritualmente. La comunità ha infatti bisogno di luoghi in cui poter crescere, in cui incontrarsi e che possano diventare dei punti di riferimento per le persone, indipendentemente dalla loro età. Una comunità che si incontra è una comunità che si dà l’occasione di poter crescere. Come molti altri paesi africani anche il Mozambico sta vivendo un momento di fermento politico, nelle piccole comunità c’è molto bisogno di ritrovarsi per poter sognare e costruire un cammino di speranza e pace.

 

 

 

 

 

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Bolivia – Al fianco dei più poveri

Don Valentino Busi, sacerdote bresciano incardinato nella Prelatura di Aiquile, opera in Bolivia da oltre 25 anni. Ispirato da Padre Ugo De Censi e dal movimento Operazione Mato Grosso, la sua missione a Pocona (Cochabamba) fonde l’aiuto materiale con un profondo progetto educativo basato sullo stile salesiano di Don Bosco. L’attività, inizialmente focalizzata su opere prettamente sociali — come la costruzione di infrastrutture, reti idriche, scuole e asili — si è gradualmente orientata verso l’ambito educativo. Unendo il sostegno materiale ai più indigenti, la missione mira a formare le future generazioni affinché siano, come diceva Don Bosco: “Buoni cristiani e onesti cittadini”. Il cuore dell’attività è l’oratorio, da cui sono nate scuole professionali e internati che ospitano attualmente circa 30 ragazzi e ragazze.

Qui i giovani apprendono mestieri artigianali: i ragazzi si specializzano nella lavorazione del legno e nella scultura, confluendo poi nella cooperativa “Familia Artesanal Don Bosco”, mentre le ragazze si dedicano a taglio, cucito e tessitura. L’impegno pastorale coinvolge ogni fine settimana circa 200 bambini, guidati dai giovani più grandi formati come catechisti. L’anno è scandito da percorsi educativi legati ai “tempi forti”: in Avvento, con il progetto “Navideños”, i piccoli imparano le prime preghiere e ricevono viveri per le famiglie; in Quaresima, i premi per l’impegno costante consistono in materiale scolastico. Attraverso queste iniziative e tradizioni come il presepe vivente, la missione sostiene concretamente la comunità locale, promuovendo una crescita umana e spirituale.

 

 

 

 

 

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Ciad – Un “dolce” progetto che diventa opportunità

Dopo quattordici anni trascorsi come insegnante di religione nelle scuole superiori di Brescia, Simon Ngomnan ha deciso di intraprendere una nuova missione nel suo Paese d’origine, il Ciad. Portando nel cuore il motto comboniano “salvare l’Africa con l’Africa”, Simon è partito a novembre per un soggiorno di dieci mesi con l’obiettivo di realizzare un sogno lungamente meditato: il progetto “Mielkoumra – Centro di Formazione e Produzione in Apicoltura”. Situato nella regione del Mandoul, su un terreno di sei ettari vicino alla città di Koumra, il centro non sarà solo un luogo di produzione, ma un vero modello di sviluppo sostenibile. L’iniziativa mira a formare giovani e donne nell’apicoltura, offrendo loro competenze tecniche e dignità economica attraverso la creazione di un laboratorio per la trasformazione del miele. Per Simon, le api sono simbolo di biodiversità e cooperazione: “Dove volano le api, la vita fiorisce” è il motto che guida l’impresa. Il progetto, sostenuto ufficialmente dalla Diocesi di Koumra e dal vescovo mons. Samuel Mbairabe Tibingar, richiede forza, costanza e dedizione. Tutti ingredienti che non mancano né a Simon né alla sua comunità.  Simon, bresciano d’adozione dal 2007 e padre di tre figli, unisce in questa sfida le sue due radici: la solidarietà appresa in terra bresciana e la volontà di riscossa della sua terra natale. Il “ponte” che sta costruendo non è solo economico, ma unisce fede, ecologia e giustizia sociale, trasformando il miele in uno strumento di rinascita per l’intera comunità.

 

 

 

 

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Burundi – Batte il cuore dell’ospedale di Kiremba

La Quaresima ancora una volta ci porta a Kiremba, ancora una volta ci porta in Burundi, a raccogliere la possibilità di sostenere questo progetto che continua ad accompagnare la nostra presenza qui. Oggi, con le realtà bresciane che accompagnano il cammino dell’ospedale, vogliamo sostenere alcune progettualità in particolare che ci possono aiutare a raggiungere i più poveri. Sostegno del Bureau Social e l’accesso alle cure per gli indigenti attraverso la collaborazione in ospedale delle Suore Ancelle della Carità. Qualità della Cura con  la possibilità di garantire all’ospedale la presenza di alcuni medici che accompagniamo e sosteniamo perché la struttura abbia un’alta qualità di cura.

La formazione e lo scambio offrendo la possibilità di accompagnare dei giovani medici specializzandi che da Brescia vivono qui un’esperienza professionale, ma anche umana. Non ultima, la lotta alla Malnutrizione: come già preannunciato lo scorso anno, il progetto aiuta ad accompagnare i centri di salute sul tema specifico della malnutrizione. Sono tante cose che, attraverso la nostra collaborazione e la nostra condivisione, aiutano questo luogo a dare quel qualcosa di più. Un luogo nato da una lunga storia di presenza bresciana, nato da una passione per l’uomo che ritroviamo nelle parole di San Paolo VI. Tutto questo continua ad essere possibile anche attraverso quello che ciascuno di voi potrà continuare a offrire, anche in questa Quaresima, condividendo e facendo di questa condivisione un pezzo di vita per questo popolo e per questa Chiesa.

 

 

 

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Brasile – Un emporio a quattro ruote nella foresta Amazzonica

Dalla collaborazione tra la Diocesi di Brescia e quella di Milano nasce una risposta concreta alla povertà estrema di Macapá, in Brasile. Qui, don Walter Cazzaniga e don Davide Chiaramella, sacerdoti fidei donum, hanno dato vita a un innovativo emporio alimentare mobile per sostenere oltre 400 famiglie della periferia nord-ovest. A differenza dei centri di distribuzione fissi, il progetto utilizza un pulmino per raggiungere capillarmente le comunità più distanti, superando le difficoltà logistiche della regione. Il sistema si basa sulla dignità della scelta: grazie a tesserini di diverso colore (verde, arancio e rosso), i beneficiari possono selezionare da 6 a 10 prodotti tra 18 diverse tipologie di alimenti, come riso, fagioli e latte in polvere, in base alle reali necessità del nucleo familiare.

Ogni incontro non è solo assistenza, ma un momento di ascolto e preghiera, dove i volontari tessono relazioni umane profonde. La cosa importante è che al momento della consegna, la prima cosa che viene fatta è un momento di preghiera molto seguito: canto, lettura del Vangelo, un commento da parte della suora o del sottoscritto o del ministro della parrocchia, e poi il Padre Nostro tutti insieme. Si è fatto un lavoro di formazione con i volontari (sono circa 30-35, ciascuno per ogni comunità) per conoscere le famiglie, visitarle, prendere nota delle fatiche e delle difficoltà. Con questo progetto, sostenuto anche dalla generosità bresciana, cerchiamo di trasformare il cibo in uno strumento di speranza e giustizia sociale.

 

 

 

 

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Il tuo aiuto per le missioni

Nonostante le difficoltà del nostro tempo, dovremmo sempre tenere presenti le parole del Vangelo: “Date e vi sarà dato: una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata in grembo; perché con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi in cambio” (Lc 6,38) La generosità bresciana non si ferma ai confini del nostro territorio, una parte fondamentale della sua identità solidale si esprime nel grande contributo missionario che parte dalla nostra Diocesi per arrivare ai religiosi, bresciani e non, in tutto il mondo.

 

OFFERTE A SOSTEGNO UFFICIO PER LE MISSIONI

A nome dei nostri missionari e delle nostre missionarie, vogliamo ringraziare per quanto abbiamo donato dalla nostra Diocesi nel 2024.

Quanto  donato è stato così distribuito:

€ 67.200,00 a favore delle missioni in Africa – € 18.000,00 per i progetti in America Latina

€ 40.600,00 a favore delle missioni in Europa – € 10.200,00 per i progetti in Asia

Ricordiamo che è possibile sostenere i nostri progetti missionari inviando le offerte dei singoli o delle comunità in questi modi:

1 – Con un bonifico bancario al seguente iban intestato a “Diocesi di Brescia – Ufficio per le Missioni” : IT02R0538711205000042708664, specificando nella causale del versamento:

– La destinazione dell’offerta (SE PRIVATO)

– Il nome del paese della parrocchia e la destinazione dell’offerta. (SE ENTE O PARROCCHIA)

2 – Utilizzando il conto corrente postale n° 389254 intestato a “Diocesi di Brescia, via Trieste 13, 25121 Brescia”; causale: offerta per le missioni.

Potete poi inviare la  contabile del versamento a missioni@diocesi.brescia.it.

3 – Utilizzando carta di credito attraverso la piattaforma in fondo alla pagina

 

LASCITI E DONAZIONI PER L’UFFICIO PER LE MISSIONI

Lasciti testamentari possono aiutare i nostri missionari a promuovere nei paesi più poveri progetti in ambito religioso/pastorale, sociale, sanitario e scolastico.

Queste le formule da utilizzare:

Se si tratta di un legato
a) di beni mobili “… lascio a titolo di legato per le opere missionarie la somma di € … [o titoli] alla Diocesi di Brescia, con sede a Brescia in via Triste 13, nella persona del Vescovo pro tempore.

b) di beni immobili “… lascio l’immobile sito in… alla Diocesi di Brescia, con sede a Brescia in via Triste 13, nella persona del Vescovo pro tempore, al fine di sostenere le opere missionarie”.

Se si tratta invece di destinare ogni sostanza alla Diocesi di Brescia per opere missionarie:

“Io sottoscritto…, nato a… il…, residente a… nel pieno possesso delle mie facoltà mentali così dispongo di tutti i miei beni per il tempo successivo alla mia morte. Revoco ogni disposizione testamentaria avessi fatto prima d’ora. Nomino mia unica erede universale la Diocesi di Brescia, nella persona del Vescovo pro tempore, e desidero che tutto [o in percentuale] il mio
patrimonio venga destinato ad opere missionarie. [luogo e data] [firma per esteso].

N.B. Il testamento deve essere scritto per intero dal testatore di propria mano.