Il Vicario Generale, costituito a norma del can. 475 § 1 C.I.C, con la potestà ordinaria di cui è munito presta il suo aiuto al Vescovo nel governo della Diocesi. Al Vicario Generale compete la stessa potestà esecutiva su tutta la Diocesi che spetta al Vescovo diocesano (cfr. cann. 475-479 C.I.C.).
In particolare, al Vicario Generale sono affidati i seguenti compiti:
- rappresentare il Vescovo e sostituirlo in caso di assenza, secondo la normativa canonica;
- svolgere le funzioni di Moderator Curiae, provvedendo affinché coloro che attendono agli uffici della Curia adempiano fedelmente l’incarico ricevuto e coordinando l’attività degli Uffici e dei Servizi (cfr. can. 473 § 2 C.I.C.);
- coordinare, con il Vescovo, i Vicariati e l’azione dei Vicari episcopali;
- svolgere le funzioni di moderatore del Consiglio Episcopale e della Commissione per le nomine dei Ministri Ordinati;
- assistere il Vescovo nel Consiglio Presbiterale e presiedere il Collegio dei Consultori su delega stabile del Vescovo;
- svolgere le funzioni di referente per le Commissioni, le Consulte e i Collegi diocesani;
- svolgere le funzioni di referente per gli enti civili in cui è prevista la nomina di rappresentanti del Vescovo;
- svolgere le funzioni di referente per le associazioni e le fondazioni canoniche e per gli enti ecclesiastici diocesani, esclusi gli aspetti economici di competenza dell’Economo diocesano.
Al Vicario Generale fanno riferimento:
Organismi
Servizi
Fanno capo al Vicario Generale l’Ufficio della Cancelleria e l’Economo diocesano.