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XVI Corso Ecumenismo

Fare le orecchie alla Torah. È questo il tema che l’Ufficio per l’Ecumenismo e la Scuola di Teologia per Laici hanno scelto per la sedicesima edizione del Corso sull’Ecumenismo, al via il 12 marzo prossimo. La scelta di questo titolo fa riferimento a una metafora, una delle tante con cui un noto midrash, loda l’opera dell’Ermeneutica che fa l’interpretazione del testo. Tra queste quella che paragona il testo a una sorta di pentolone bollente che non si può maneggiare finché qualcuno non gli fa un paio di maniglie, che in ebraico si dicono “orecchie”. Per prendere in mano questo pentolone caldo che è la Parola di Dio, servono dunque orecchie capaci di prestare ascolto e giungere poi alla conoscenza e alla interpretazione dello stesso. Il corso risponde indirettamente ad alcuni inviti contenuti nella lettera pastorale del vescovo Tremolada “Il tesoro della Parola”. Nel testo il Vescovo indica a noi cristiani, come strumento per l’accoglienza e l’interpretazione della Parola, la Lectio divina. Così il corso sull’Ecumensimo pone al centro della sua attenzione il modo di interpretare la Bibbia da parte degli ebrei.

Il termine delle iscrizioni è il 6 marzo, telefonando al numero 0303733350 o scrivendo a ecumenismo@ diocesi.brescia.it


Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani – 2023

“Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” (Isaia 1, 17)

Anche nella nostra diocesi si rinnoveranno degli appuntamenti che ci permettono di condividere con fratelli cristiani di altre confessioni alcuni momenti di preghiera e di fraternità; sono occasioni da vivere come crescita spirituale e come occasione di fraternità. A breve il calendario delle iniziative diocesane.

In allegato i testi scaricabili del sussidio curato dalla CEI per questa settimana per organizzare la preghiera nelle nostre comunità; in allegato anche il sussidio per riflettere nella giornata di approfondimento del dialogo tra  cattolici ed ebrei del 17 gennaio 2023.

Qui è possibile visualizzare il video di presentazione del tema della settimana

Qui è possibile ascoltare l’intervista radiofonica a don Claudio Zanardini, vice direttore dell’Ufficio per l’Ecumenismo, in cui presenta le iniziative diocesane 


Presentazione XXXI Rapporto Immigrazione

L’ufficio per i migranti , l’Ufficio per la scuola della diocesi di Brescia, il Centro Migranti ETS, la Caritas diocesana di Brescia e la fondazione comunità e scuola, in collaborazione con l’ufficio scolastico territoriale di Brescia, promuovono la presentazione del XXXI Rapporto immigrazione 2022 con focus sulla scuola e l’educazione dal titolo “Costruire il futuro con i migranti”.

L’incontro avrà luogo giovedì 26 gennaio 2023 alle ore 17.30 presso l’aula magna dell’istituto Fortuny, in via Apollonio 21, Brescia.

Saranno presenti:
VINICIO ONGINI, Osservatorio per l’integrazione degli alunni stranieri e per l’intercultura, e Ministero Istruzione
GIUSEPPE BONELLI, dirigente UST Brescia
SIMONE VARISCO, Fondazione Migrantes, redattore del Rapporto Immigrazione 2022

Coordina l’incontro: ANNA DELLA MORETTA, giornalista del Giornale di Brescia

 

 


Veglia Ecumenica in preparazione al Natale

Lunedi 19 Dicembre 2022 alle ore 20.45 presso la Chiesa degli Ospedali Civili, Brescia con il Vicario Generale mons. Gaetano Fontana e i Ministri delle Chiese presenti in Brescia si rinnova l’appuntamento con la Veglia Ecumenica in preparazione la Natale. Un’occasione per vivere la preparazione al Natale con un cuore aperto al mistero dell’Incarnazione condiviso con le altre chiese cristiane della nostra città.


Giornata Missionaria dei ragazzi

Il 6 Gennaio, oltre alla solennità dell’Epifania, celebreremo la Giornata Missionaria dei Ragazzi, il primo appuntamento missionario dell’anno. Il tema è “La missione si fa insieme”, in linea con il tema missionario dell’anno pastorale 2022/2023, “Di me sarete testimoni”, che abbiamo ricordato anche nella Veglia Missionaria celebrata in Cattedrale lo scorso 23 ottobre.

Dal messaggio del Papa per la Giornata missionaria Mondiale 2022 : “Ogni battezzato è chiamato alla missione nella Chiesa e su mandato della Chiesa: la missione perciò si fa insieme, non individualmente, in comunione con la comunità ecclesiale e non per propria iniziativa. E se anche c’è qualcuno che in qualche situazione molto particolare porta avanti la missione evangelizzatrice da solo, egli la compie e dovrà compierla sempre in comunione con la Chiesa che lo ha mandato.”

Presso l’Ufficio per le Missioni potete ritirare gratuitamente le immaginette con la preghiera per questa giornata, il poster e il sussidio per animazione.

Se desiderate sostenere i nostri progetti missionari potete  portare le offerte presso l’Ufficio per le Missioni (Via Trieste 13/b  – Brescia)  o inviarle con un bonifico bancario al seguente iban: IT02R0538711205000042708664, intestato a “Diocesi di Brescia – Ufficio per le Missioni”, specificando nella causale del versamento il nome del paese della parrocchia e aggiungendo “offerte giornata missionaria ragazzi”. É possibile inviare la contabile del versamento a missioni@diocesi.brescia.it

ALCUNE NOTE PER 6 GENNAIO 2023

A partire dal 2019 la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, su decisione di Papa Francesco, viene spostata dalla prima domenica dopo l’Epifania all’ultima domenica di Settembre; la decisione nasce su richiesta di diverse conferenze episcopali del mondo che non riuscivano a celebrare in tale data una ricorrenza cosi significativa perché collocata in periodo di riposo (senza attività pastorali, infatti per molte regioni del sud del mondo è periodo del riposo estivo come per noi luglio e agosto). Cosi si è espresso Papa Francesco il 14 gennaio 2018, all’ Angelus: “d’ora in poi, per motivi pastorali, la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato sarà celebrata l’ultima domenica di settembre. La prossima, cioè la centocinquesima, sarà domenica 8 settembre 2019”. La decisione oggi di cambiare data arriva anche dopo una serie di aggiustamenti nel corso della storia di questa giornata che ha conosciuto almeno 5 collocazioni diverse a partire dal 1915 quando veniva celebrata la prima domenica di Quaresima.

Per Brescia, questa giornata, era identificata con la celebrazione della Messa delle Genti nella Solennità dell’Epifania (che precedeva immediatamente la data effettiva della Giornata). Seguendo queste indicazioni e facendo tesoro del cammino percorso, in accordo con il Vescovo Pierantonio, già dal 2020 si era deciso di spostare all’ultima di settembre sia la Festa dei Popoli che la Messa delle Genti, creando una serie di eventi per dare rilievo a questo appuntamento. Purtroppo la pandemia non ha mai permesso di dare rilievo e visibilità a questo nuovo appuntamento che comunque abbiamo sempre celebrato. Cosi sarà nel 2023; abbiamo già iniziato un percorso di preparazione con le diverse comunità etniche e con le nostre comunità per un appuntamento di Festa dei Popoli e Messa delle Genti in Settembre.

La giornata dell’Epifania non perde comunque la sua connotazione di messaggio di universalità; in tale data infatti la Chiesa celebra dal 1950 la Giornata Missionaria dei Ragazzi.  Le sue origini sono da ricercare in Francia, quando, a metà dell’Ottocento, il vescovo di Nancy, monsignor Charles de Forbin-Janson, rimase colpito dalle notizie che arrivavano dalla Cina sui numerosi bambini che morivano di fame e di stenti, senza aver ricevuto il Battesimo. Rammaricato di non poter partire personalmente come missionario, ebbe l’idea di offrire degli aiuti coinvolgendo i più piccoli, chiedendo loro “un’Ave Maria al giorno e un soldino al mese” perché potessero sostenere i loro coetanei cinesi. Era il 19 maggio 1843. In breve tempo molti Paesi aderirono all’iniziativa e le comunità cristiane si resero conto della forza missionaria dei bambini. La crescita di questo movimento missionario spinse Pio XII ad istituire, il 4 dicembre del 1950, la Giornata Mondiale della Santa Infanzia, dichiarando come data per la celebrazione il giorno dell’Epifania, ma lasciando ad ogni nazione la libertà di adattarla alle esigenze locali. Da sempre questa giornata è stata caratterizzata dalla sensibilizzazione di carità in favore dei bambini di tutto il mondo.

In Cattedrale ci sarà la Messa presieduta dal Vicario Generale, nella celebrazione si pregherà per i bambini del mondo, sarà distribuita la preghiera predisposta a livello nazionale, verranno raccolte offerte per la Pontifica Opera dell’Infanzia Missionaria e al termine della celebrazione, con i Magi, simbolo del mondo che incontra il Signore, verrà venerato il presepio.


Giovani in Missione 2023

Riprendiamo anche quest’anno, accompagnati dall’Ufficio per le Missioni e in collaborazione con l’Ufficio per gli Oratori, i Giovani e le Vocazioni, il tradizionale percorso che aiuta i giovani ma anche gli oratori a pensare a un “viaggio di incontro nel mondo”. Non vogliamo rinunciare ad allargare la mente e il cuore. Viaggeremo e vivremo esperienze di incontro con popoli e culture che ormai vivono anche nella nostra terra. Papa Francesco ci ha ricordato che “non possiamo affrontare la nostra vita da soli”…apriamoci e prepariamoci a viaggiare con il cuore e con la nostra passione per gli altri.

Il cammino di questo anno avrà come contenuto anche la riflessione sul messaggio per la prossima GMG di Lisbona 2023, per essere in comunione con i giovani di tutto il mondo.

Se hai tra i 18 e i 30 anni…se hai voglia di aprire te stesso e il tuo cuore al mondo…se il tuo Oratorio vuole organizzare una esperienza di gruppo iscriviti mandando una mail a giovani.missione@diocesi.brescia.it, specificando nome e cognome, paese di provenienza, data di nascita. Se avete invece un gruppo nel vostro Oratorio basta che si registri il responsabile dell’attività.

Oppure puoi completare il il form che trovi a questo indirizzo: https://forms.gle/vTKWrYKmTewcvoi77 

Al primo appuntamento presenteremo il cammino e poi il calendario delle proposte.

Gli Oratori potranno camminare secondo un loro percorso definito dal responsabile mentre tutti gli altri condivideranno un percorso di formazione e condivisione a Casa Foresti .

Qui è possibile scaricare la locandina.

Qui è possibile vedere il video di presentazione


Ottobre Missionario 2022

Il mese di ottobre, nella Chiesa italiana, è particolarmente dedicato alla preparazione e alla celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale che ricorre sempre nella penultima domenica del mese. Ogni anno questo appuntamento vuole alimentare la fraternità universale della Chiesa, ossia la comunione con tutte le Comunità Cristiane sparse nel mondo, oltre all’impegno di solidarietà con le Chiese di più recente formazione, con quelle che vivono nei paesi più poveri e con quelle che soffrono persecuzione.
Inoltre, dal punto di vista pastorale, il “mese missionario” diventa l’occasione per aiutare le nostre comunità cristiane e i tutti i credenti ad alimentare la propria “missione” nella Chiesa e nel mondo.

«Di me sarete testimoni» – La chiamata di tutti i cristiani a testimoniare Cristo

È il punto centrale, il cuore dell’insegnamento di Gesù ai discepoli in vista della loro missione nel mondo. Tutti i discepoli saranno testimoni di Gesù grazie allo Spirito Santo che riceveranno: saranno costituiti tali per grazia. Ovunque vadano, dovunque siano. Come Cristo è il primo inviato, cioè missionario del Padre (cfr Gv 20,21) e, in quanto tale, è il suo “testimone fedele” (cfr Ap 1,5), così ogni cristiano è chiamato a essere missionario e testimone di Cristo. E la Chiesa, comunità dei discepoli di Cristo, non ha altra missione se non quella di evangelizzare il mondo, rendendo testimonianza a Cristo. L’identità della Chiesa è evangelizzare.

Queste parole appartengono all’ultimo colloquio di Gesù Risorto con i suoi discepoli, prima di ascendere al Cielo, come descritto negli Atti degli Apostoli: «Riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra» (1,8). E questo è anche il tema della Giornata Missionaria Mondiale 2022, che come sempre ci aiuta a vivere il fatto che la Chiesa è per sua natura missionaria.

Rimane sempre valida l’osservazione di San Paolo VI: «L’uomo contemporaneo ascolta più volentieri i testimoni che i maestri, o se ascolta i maestri lo fa perché sono dei testimoni» (Evangelii nuntiandi, 41). Perciò è fondamentale, per la trasmissione della fede, la testimonianza di vita evangelica dei cristiani. D’altra parte, resta altrettanto necessario il compito di annunciare la sua persona e il suo messaggio. Infatti, lo stesso Paolo VI così prosegue: «Sì, è sempre indispensabile la predicazione, questa proclamazione verbale di un messaggio. […] La parola resta sempre attuale, soprattutto quando è portatrice della potenza di Dio.

Le proposte diocesane per il mese missionario sono la recita del rosario presso alcuni monasteri di clausura della diocesi e la veglia missionaria.

 


Di me sarete testimoni – Veglia Missionaria 2022

La Giornata Missionaria Mondiale 2022 trova il suo principale riferimento tematico nel messaggio di Papa Francesco, pubblicato il 6 gennaio scorso, che porta il titolo «Di me sarete testimoni» (At 1,8). Il Papa ci dice: «Come Cristo è il primo inviato, cioè missionario del Padre (cfr Gv 20,21) e, in quanto tale, è il suo “testimone fedele” (cfr Ap 1,5), così ogni cristiano è chiamato a essere missionario e testimone di Cristo. E la Chiesa, comunità dei discepoli di Cristo, non ha altra missione se non quella di evangelizzare il mondo, rendendo testimonianza a Cristo. L’identità della Chiesa è evangelizzare».

Siamo tutti invitati a partecipare alla Veglia Missionaria che si svolgerà Sabato 22 Ottobre alle ore 20.30 in Cattedrale, in cui verrà consegnato il crocifisso ai missionari partenti.

Ricordiamo che un’altra proposta diocesana per il mese missionario è la recita del rosario presso alcuni monasteri di clausura della diocesi.

 

 


Mostra Fotografica “Corpi Migranti”

Dal 23 settembre al 15 ottobre, presso i locali del MO.CA in via Moretto 78 a Brescia,  la mostra fotografica “Corpi migranti” con accesso libero e gratuito.
Per gruppi e scolaresche possibilità di guida, su prenotazione scrivendo a migranti@diocesi.brescia.it

 

Un lavoro nato da queste parole che un giovane camerunese in transito a Bamako disse a Max Hirzel, l’autore: “Nel deserto vidi una tomba, era di una ragazza di Douala, e mi chiesi se suo papà e sua mamma, i suoi fratelli e sorelle sapessero che la loro bimba è là”.
Era il 2015 quando l’autore cominciò a documentare la gestione dei corpi dei migranti deceduti nel tentativo di raggiungere l’Italia.
“Il mio lavoro è testimoniare, documentare la realtà. Ma come contribuire a una narrazione collettiva di senso? Me lo chiedo costantemente, soprattutto su un soggetto così politicizzato. Così è nato questo lavoro, cercando quella zona d’ombra che sta oltre il racconto mediatico abituale a cui siamo un po’ assuefatti. Ho pensato potesse essere dopo l’annuncio dell’ennesimo naufragio, per questo ho iniziato dai cimiteri, volevo sapere dove fossero sepolti questi corpi, e come. Poi ho solo seguito le tracce.”
La solitudine di un corpo, il lavoro di identificazione, la relazione con le famiglie di origine, un lutto collettivo spesso impossibile; il lungo percorso di indagine sarebbe terminato, alcuni anni dopo, in un villaggio del Saloum, in Senegal.  Alla percezione collettiva di tragedia inevitabile, questo lavoro oppone una visione scarna di ciò che ruota attorno a questi corpi per rivelare la realtà per ciò che è: quella che l’autore definisce “anomalia”, un’aberrazione scambiata per fatalità.
“Incontrando uno sepoltura dopo l’altra, è stata un’esigenza naturale e professionale cercare di sapere tutto il possibile di quelle salme, senza nome anche solo i dati autoptici riportano dai numeri alla dimensione individuale, quindi il tema dell’identità e del lavoro di identificazione si è imposto come centrale. Ho intuito che tutto questo contesto, il destino dei corpi e ciò che vi ruota attorno, fosse in qualche modo emblematico di tutto il fenomeno, rappresentava perfettamente la realtà che definisco anomalia”.
Se l’immigrazione è sempre più un “oggetto politico” che divide in pareri e fazioni contrapposte, il linguaggio di queste immagini – “nudo”, senza aggiunte – porta l’attenzione al di là del rumore abituale.
“Da un punto di vista fotografico non c’era bisogno di enfatizzare nulla, era tutto lì, così assurdo e così chiaro. Col senno di poi, anche alla luce delle reazioni del pubblico, credo che queste immagini evocando più che mostrare il dramma, stimolino la riflessione e l’immaginazione più che se avessero mostrato i corpi”.
Infatti in Corpi migranti di corpi non se ne vedono.