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Domenica 27 settembre, ore 10.00, in Cattedrale la Santa Messa presieduta dal Vescovo Pierantonio

Domenica 27 settembre 2026, alle ore 10.00, la Cattedrale di Brescia (Piazza Paolo VI) ospiterà la celebrazione della 112ª Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato.
La Santa Messa sarà presieduta dal Vescovo Pierantonio Tremolada e animata dalle comunità migranti cattoliche presenti in Diocesi, con l’accompagnamento del Coro Interculturale di Brescia.

“Anche uno solo di questi bambini”

Il titolo scelto da Papa Leone XIV per il Messaggio di quest’anno, “Anche uno solo di questi bambini”, riprende le parole del Vangelo di Matteo: “E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me” (Mt 18,5). Con questa scelta il Santo Padre vuole richiamare l’attenzione della Chiesa universale sui minori direttamente coinvolti nell’esperienza migratoria, ribadendo il dovere di accogliere ciascuno di loro, senza che la questione si riduca mai a una discussione su numeri o percentuali: come ricorda il Papa, “anche uno solo” rappresenta un valore sommo, che non ammette eccezioni.

Uno scenario migratorio in continua evoluzione pone infatti sfide sempre nuove, che rischiano di mettere a repentaglio i diritti e la dignità dei più piccoli tra i migranti e i rifugiati: bambini che affrontano viaggi rischiosi, separazioni familiari, condizioni di vulnerabilità e, troppo spesso, l’indifferenza di chi li incontra lungo il cammino.

La Chiesa di Brescia, attraverso l’Ufficio per i Migranti e le Cappellanie Etniche, rinnova per questa 112ª Giornata il proprio impegno di prossimità e di ascolto verso queste storie, riconoscendo in ogni bambino migrante un volto di Cristo da accogliere.

La celebrazione sarà un momento di preghiera e di comunione tra le diverse comunità di origine straniera presenti sul territorio bresciano, in continuità con il cammino di accoglienza e fraternità che la Diocesi porta avanti da anni.

L’Ufficio per i Migranti invita tutte le parrocchie della Diocesi a vivere questa Giornata in ogni comunità parrocchiale, affinché il tema di quest’anno – “Anche uno solo di questi bambini” – possa essere pregato e condiviso ovunque.

Si suggerisce di:

  • inserire nella preghiera dei fedeli un’intenzione dedicata ai migranti e ai rifugiati, in particolare ai bambini che vivono l’esperienza della migrazione;
  • proporre un segno all’offertorio, raccogliendo un’offerta destinata a sostenere le opere a favore dei migranti e dei rifugiati.

Quanto raccolto nelle singole parrocchie potrà essere versato sul conto della Diocesi:

IBAN: IT58J0538711205000042708535, intestato a: Diocesi di Brescia, causale: Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2026 (indicando il comune della parrocchia) 

L’intera somma raccolta sarà interamente devoluta alla Fondazione Migrantes, l’organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana dedicato specificamente alla cura delle persone migranti, itineranti e rifugiate. È infatti la Fondazione Migrantes a coordinare a livello nazionale le iniziative, gli studi e i progetti pastorali collegati proprio alla Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, e a sostenere concretamente cappellanie etniche, missioni con i migranti e percorsi di accoglienza in tutta Italia: per questo le offerte raccolte in ogni Diocesi confluiscono a Roma, così da essere messe a servizio di un’azione pastorale unitaria e condivisa a livello nazionale.

Scatto fotografico della locandina realizzato da Caterina Salvadori

 


L’Ufficio di Pastorale per i Migranti ha scelto di dare voce a storie di fede provenienti da diverse parti del mondo, attraverso un percorso dedicato ai “Santi della porta accanto”.

Uomini, donne, giovani, laici, religiosi e comunità cristiane che, nella semplicità della vita quotidiana, hanno testimoniato il Vangelo con coraggio, fedeltà e amore, in Paesi e contesti diversi, dalla persecuzione religiosa al servizio dei malati, dalla difesa della dignità umana alla cura dei più fragili, dalla vita familiare all’impegno nella società.

Conosciamo figure come Charles de Foucauld, tra Francia e Algeria, testimone di fraternità universale nel deserto; Akash Bashir, in Pakistan, giovane che ha donato la vita per proteggere la sua Chiesa; Vivian Uchechi Ogu, in Nigeria, ragazza che ha difeso con coraggio la propria dignità; o Hanna Chrzanowska, in Polonia, infermiera che ha trasformato la cura dei malati in un servizio di amore concreto.

Accanto a loro ci sono molte altre storie meno conosciute, ma altrettanto luminose: persone semplici che non hanno cercato fama o riconoscimenti, ma hanno vissuto la fede nei gesti di ogni giorno, nel lavoro, nella famiglia, nella scuola, nella comunità e nel servizio agli altri.

Con questa iniziativa vogliamo non solo far conoscere volti e storie dal mondo, ma anche ispirare: perché ogni vita, se vissuta nell’amore, può diventare testimonianza di bene, speranza e fraternità.

Vogliamo valorizzare una santità vicina, concreta e possibile: una santità fatta di scelte quotidiane, di fedeltà silenziosa, di coraggio nelle difficoltà e di amore donato fino in fondo.

Raccontare questi “santi della porta accanto” significa riconoscere che il Vangelo continua a fiorire in ogni popolo e cultura, anche nelle situazioni più difficili.

Scarica la locandina in formato PDF

 


400° anniversario del martirio del Beato Giovanni Battista Zola

Missionario gesuita bresciano in Giappone

L’Ufficio per le Missioni e il Servizio per le Cause dei Santi della nostra diocesi, promuovono la celebrazione di una particolare ricorrenza in questo anno 2026 che ci aiuta a fare memoria di una figura missionaria bresciana particolare legata lontane terre del Giappone, quella del beato Giovanni Battista Zola, presente anche nel nostro calendario liturgico del proprio diocesano.

Il beato bresciano Giovanni Battista Zola nasce nel 1575. Ne conosciamo invece il giorno del battesimo: il primo novembre dello stesso anno. I genitori sono Antonio Zola e Leonora Lodesani, profondamente religiosi. Il giovane si forma nel collegio gesuita di S. Antonio. Nel 1593 entra nella Compagnia di Gesù. Dopo il noviziato a Padova, torna a Brescia: nel 1595 emette i voti religiosi perpetui semplici. Vive un forte afflato missionario che ha modo di concretizzare nel 1601, dapprima in India, poi in Giappone, dove vive dal 1606. Opera con zelo pastorale nella regione del Tacacu per vent’anni, nonostante una salute minata da molti problemi. Studia il giapponese e scrive opere, purtroppo andate perdute, in tale lingua. Edita inoltre riviste cattoliche. Nel tempo, alla primitiva tolleranza riservata ai Gesuiti si sostituisce da parte delle autorità una feroce repressione. Giovanni Battista Zola è arso vivo a Nagasaki insieme ad alcuni compagni, il 20 giugno 1626. Le loro ceneri vengono disperse in mare. Padre Zola e i confratelli non sono i soli a pagare con la vita la fede in Cristo: anche coloro che li avevano ospitati poco prima dell’arresto, vengono uccisi.

Il 17 Giugno sarà presente a Brescia il Postulatore Generale della Compagnia di Gesù, padre Pascual Cebollada, s.j. che ci aiuterà a celebrare questa memoria nella celebrazione eucaristica che il nostro Vescovo farà alla Basilica delle Grazie alle ore 18.00. Sarà un modo per ricordare una figura missionaria bresciana e per rafforzare il coraggio di testimonianza che ci può ancora comunicare.

Inoltre, dal 13 al 20 Giugno, saranno esposti alla venerazione presso la Basilica delle Grazie le copie originali di alcuni suoi scritti e anche una reliquia dei gesuiti martiri in Giappone nel 1626.


Mandato Missionario ai Giovani

Anche quest’ anno metteremo in movimento la nostra passione per la missione aiutati dalla testimonianza dei giovani che in questo anno pastorale hanno vissuto il cammino di “Giovani in missione” sia nel percorso vissuto con l’ufficio e sia negli oratori che vivranno un’esperienza in missione.

La disponibilità dei giovani alla partenza e alla condivisione di tre settimane estive in realtà missionarie diventa occasione per tutti noi di aprire il cuore al mondo.

L’appuntamento è per Sabato 23 Maggio alle ore 18.30 presso la Chiesa Parrocchiale di Sant’Angela Merici a Brescia (San Polo) in via Cimabue 271 dove il Vescovo Pierantonio celebrerà la Messa con il mandato missionario; parteciperanno tutti i giovani in partenza insieme a coloro che li vogliono accompagnare: famiglie, amici o le loro comunità.

A seguire, presso l’oratorio, la possibilità di condividere la cena semplice all’interno della Festa dell’Oratorio.

Vi aspettiamo per accompagnare i nostri giovani verso le esperienze missionarie estive e per condividere la nostra passione missionaria per il mondo.


Raccolta offerte della Quaresima 2026

É possibile consegnare le offerte per la Quaresima in due modi:

1 – Con un bonifico bancario al seguente iban intestato a “Diocesi di Brescia – Ufficio per le Missioni” : IT02R0538711205000042708664, specificando nella causale del versamento:

Quaresima 2026 – Parrocchia di XXXXXXXX  – Comune di XXXXXXXX

2 – Consegnare le offerte a Brescia in via Trieste 13b, presso l’Ufficio per le Missioni tutti giorni dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00

 

Per ogni informazione è possibile  scrivere a missioni@diocesi.brescia.it o telefonare al numero 030.3722350

 

Ricordiamo che quanto raccolto andrà a favore dei progetti missionari che ci siamo impegnati a sostenere e che ci parlano di situazioni umane dove è forte la speranza di realizzare “un più di vita”.  I progetti di aiuto ci parlano di vita e ci portano in Burundi, Brasile, Bolivia, Mozambico e Ciad.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In occasione del mese di marzo, tradizionalmente dedicato alla Donna, l’Ufficio Migranti ha scelto di dare voce a 20 storie di donne significative provenienti da diverse parti del mondo.

Donne che, con il loro impegno, il loro coraggio e la loro determinazione, hanno arricchito e cambiato il proprio Paese e, in molti casi, il mondo intero.

Abbiamo voluto raccontare esperienze che attraversano ambiti diversi: dalla scienza alla politica, dalla letteratura alla difesa dei diritti dei popoli.

Conosciamo figure simbolo come Malala Yousafzai in Pakistan, Marie Curie in Polonia o Indira Gandhi in India, ma accanto a questi nomi celebri esistono molte altre storie, meno conosciute e altrettanto straordinarie, di donne che ogni giorno fanno o hanno fatto la differenza nelle loro comunità.

Attraverso questo percorso desideriamo valorizzare la forza, la resilienza, l’intelligenza e la bellezza delle loro scelte.

Raccontare queste donne significa riconoscere il contributo fondamentale che hanno offerto e continuano a offrire alla costruzione di società più giuste, inclusive e consapevoli.

Con questa iniziativa vogliamo non solo celebrare, ma anche ispirare: perché ogni storia può diventare seme di cambiamento e ogni donna può essere protagonista di futuro.


Veglia per i Missionari Martiri 2026

Il 24 marzo 2026 celebreremo Giornata dei Missionari Martiri. L’evento ha origine nella commemorazione di Sant’Oscar Romero, ucciso nella stessa data nel 1980. La sua figura continua, anno dopo anno, ad incarnare il simbolo della vicinanza agli ultimi e l’incessante dedizione alla causa del Vangelo. Il suo impegno accanto al popolo salvadoregno, in lotta contro un regime elitario indifferente alle condizioni dei più deboli e dei lavoratori, continua a parlare ai giovani e non solo, richiamando alla necessità di una vita cristiana attenta alla preghiera tanto quanto alla cura della sorella e del fratello. Questo giorno, scelto in coincidenza con l’uccisione dell’Arcivescovo di San Salvador, è un’occasione per riflettere sul significato dell’eredità che ha lasciato e per onorare quanti, come lui, hanno sacrificato la propria vita nel servizio.

Durante questa Giornata, e nel corso di tutta la Quaresima, uniamoci nella preghiera per tutti i missionari, soprattutto per coloro che hanno perso la vita nel servizio, e nel digiuno, offrendo un contributo concreto, come l’equivalente di un pasto, per sostenere i progetti di assistenza e sviluppo rivolti a coloro che necessitano di un futuro più luminoso e dignitoso. Oltre a ricordare tutti i missionari bresciani che hanno perso la vita mentre testimoniavano il Vangelo, quest’anno vogliamo fare memoria di alcuni anniversari particolari: in particolare il 45° anniversario di suor Liliana Rivetta (religiosa comboniana di Gavardo morta in Uganda), l’80° anniversario del beato Giovanni Fausti (gesuita di Brozzo ucciso in Albania) e il 35° anniversario di padre Pietro Turati (francescano di Virle Treponti ucciso in Somalia).

Di seguito troverete il materiale utile all’animazione di momenti di preghiera e di riflessione in tutte le nostre comunità: una riflessione tematica, il dossier su tutti i missionari uccisi nel mondo nel 2025, uno schema per una Adorazione Eucaristica, uno schema per la Via Crucis e una proposta di Cineforum.

Li ricorderemo nella veglia di preghiera presieduta dal Vicario Generale, Don Angelo Gelmini, che verrà celebrata Martedì 24 Marzo alle ore 20.30 a Gavardo.


Mercoledì 4 febbraio 2026, alle ore 20.30, presso il Cinema Teatro Lolek di Rezzato, si terrà la proiezione del film L’ultima isola, promossa in occasione della Giornata internazionale della Fratellanza umana.

Il film propone uno sguardo intenso e profondo sul tema delle migrazioni nel Mediterraneo, a partire dal naufragio del 3 ottobre 2013 al largo di Lampedusa, nel quale persero la vita 368 profughi eritrei. In quella tragica notte, otto amici a bordo di una barca da diporto riuscirono a salvare 47 persone, trasformando un gesto di umanità in un appello forte contro la violenza e lo sfruttamento.

La serata sarà arricchita dalla testimonianza di Vito Fiorino, protagonista reale della vicenda, riconosciuto nel 2018 come Giusto del mondo e oggi attivamente impegnato a Lampedusa nella sensibilizzazione sul tema dei migranti.

L’iniziativa rappresenta un’occasione di riflessione e confronto, per rimettere al centro la dignità delle persone migranti e il valore della fraternità umana.

🎟️ Costo del biglietto: 5 €
ℹ️ Informazioni: migranti@diocesi.brescia.it – 030 3722350

 

 

 

 

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Proiezione del film “L’ultima isola” per le scuole

Sempre mercoledì 4 febbraio 2026, dalle ore 10.00 alle 12.45, presso il Cinema Nuovo Eden di Brescia, è prevista una proiezione gratuita del documentario L’ultima isola (2024), rivolta specificamente alle scuole.

L’iniziativa, dedicata agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, è promossa dalla Fondazione Comunità e Scuola e dalla Diocesi di Brescia (Area Mondialità e Ufficio per la Scuola), in collaborazione con il Comune di Brescia.

Al termine della proiezione seguirà un dialogo con Vito Fiorino, protagonista della vicenda e riconosciuto come Giusto del mondo, e con suor Aziza Habtezghi Kidane, impegnata nel sostegno alle vittime di tratta nel Sinai. Modera l’incontro Luciano Zanardini.

Info e iscrizioni
La partecipazione è gratuita e riservata alle classi iscritte, fino a esaurimento dei 217 posti disponibili, secondo l’ordine di registrazione sul sito
👉 www.interculturabs.it

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito indicato o contattare gli uffici promotori.


Corso sull’Ecumenismo “Unità della chiesa e pluralità delle Chiese”

Torna anche quest’anno il Corso sull’Ecumenismo, giunto alla sua 19° edizione.

Un appuntamento rivolto a laici, sacerdoti, religiosi e religiose, membri dei consigli pastorali delle nostre comunità e insegnanti di religione, che desidera offrire una occasione di formazione e di conoscenza del mondo cristiano con una attenzione ecumenica. In un tempo in cui l’orizzonte dell’Intercultura è sempre più importante anche per le nostre comunità e in un tempo in cui sul nostro territorio sono presenti anche fratelli e sorelle appartenenti alle chiese ortodosse e a quelle della Riforma, è sempre più importante anche per noi conoscere per saper capire e valorizzare queste loro presenze.

Il termine delle iscrizioni  al corso è il 23 febbraio 2026, telefonando al numero 0303722350 o scrivendo a ecumenismo@diocesi.brescia.it, segnalando Nome e Cognome, indirizzo mail e un numero di telefono; la quota di iscrizione sarà di euro 30,00.