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Caro don Roberto e amici dell’Ufficio per le Missioni di Brescia… Si apre con queste parole la lettera che nei mesi scorsi è giunta in via Trieste a Brescia. A scriverla sono Giuseppe Piovanelli e Adriana Tiziano

, Peppo e Adriana, due volontari che da più di 40 anni vivono in Ecuador tra i poveri della missione San Nicolas. Qui, tra le tante attività seguono anche il collegio “Padre Antonio Bresciani” che accoglie adolescenti e giovani campesinos, per are loro istruzione, cibo e alloggio, con la consapevolezza che proprio dalla formazione passa un’alternativa di vita più vera ed etica

OPPORTUNITÀ. “Ai giovani che en[1]trano nella nostra scuola – si legge nella lettera che hanno indirizzato a Brescia – desideriamo mostrare attraverso l’ottica evangelica che la vita nella scuola è un’opportunità per crescere e non solo per imparare nozioni. Negli anni di studio, i giovani imparano a restituire quanto hanno ricevuto, in un impegno di evangelizzazione e di trasformazione sociale”.

LEGNO. Ogni giorno i ragazzi studiano le materie, seguendo i programmi ministeriali del Governo dell’Ecuador, e, seguendo l’esempio della rinomata Scuola Quiteña, apprendono l’arte della lavorazione del legno. “Durante l’anno scolastico 2020- 2021 – scrivono Pepo e Adriana – gravato dalla pandemia, le situa[1]zioni di povertà dei giovani campesinos si sono aggravate. La scuola e il Centro de Artes, all’interno della Missione san Nicolas, hanno, però, continuato a formare i giovani accompagnando un gruppo di loro alla conclusione del ciclo formativo e al diploma”. Solitamente la Missione provvedeva a donare a ciascun giovane che si avviava alla conclusione del percorso formativo una “dote”, cioè strumentazione di lavoro necessaria e utile per lavorare. Quest’anno, però, le difficoltà economiche conosciute dalla Missione, che si è fatta carico dell’aiuto a molte famiglie, ha reso difficile fornire la dotazione ai giovani diplomati.

. Di qui la richiesta di aiuto giunta all’Ufficio per le Missioni, per la fornitura della dotazione ai 10 giovani che lo scorso mese di luglio si sono diplomati. Il costo per l’acquisto delle cassette degli attrezzi complete ammonta a 6.000 euro con cui la missione potrebbe acquistare tale strumentazione. La situazione di difficoltà che la missione sta attraversando ha spinto Peppo e Adriana a prendere carta e penna.

 

PER SOSTENERE IL PROGETTO 

  • Con bonifico:  Banca di appoggio: Bper  – Iban: IT02R 0538711205 000042708664 Diocesi di Brescia, Ufficio per le Missioni – Causale: microprogetto Ecuador
  • Con una donazione attraverso Carta di Credito o Paypal, specificando nel messaggio opzionale “donazione microprogetto Ecuador”:

 

IL PROGETTO 

L’istituto tecnico professionale St. Daniel Comboni Polytechnic Naoi di Moroto, Uganda, si è lasciato alle spalle il lungo periodo di chiusura dovuto alla pandemia che ha toccato ogni angolo del pianeta. Ne

ll’arco di due anni ci sono state due chiusure di diversi mesi di tutte le istituzioni educative attuate dal governo ugandese per contrastare il diffondersi del virus Covid-19. Purtroppo queste chiusure hanno comportato problemi di natura diversa. Alunni e studenti si sono trovati a restare a casa per diversi mesi perdendo molto tempo che sarebbe stato dedicato alle lezion

i. E così, anche i nostri studenti hanno ritardato notevolmente quel percorso scolastico che avrebbe dato loro le capacità tecniche per proporsi al mondo del lavoro. PROBLEMA. Un ulteriore problema, che ha colpito purtroppo anche studentesse del Comboni, sono state le gravidanze, con un numero considerevole di minorenni, dovute a matrimoni visti come soluzione per sfug

gire alla povertà poiché lo sposo, secondo la cultura locale, dovrebbe corrispondere una congrua dote. Molto spesso le ragazze rimaste incinta o con figli non fanno ritorno a scuola. Sulle pressioni da parte della società civile e di organizzazioni non governative, il governo ha deciso di riaprire le scuole in modo differenziato. Ai primi di novembre 2021, gli istituti professionali e le università hanno spalancato i cancelli agli studenti. Il St. Daniel Comboni riparte con la convinzione e la determinazione di rimediare a quel lungo periodo di istruzione ostacolata animando le speranze di ragazze e ragazzi desiderosi di tornare a studiare e ad apprendere una professione, tra le quali meccanico/saldatore, sarto, elettricista, falegname e muratore, che apre le porte del mondo del lavoro. OBBIETTIVO. In particolare, è sempre stato un obbiettivo della scuola, che fa parte della Diocesi di Moroto amministrata dal vescovo Damiano Guzzetti, avere studenti del Karamoja che è la regione che ospita l’istituto. Una regione segnata da estrema povertà, imprevedibilità e scarsità di precipitazioni piovose, razzie di capi di bestiame (il popolo Karimojong si dedica principalmente alla pastorizia), disoccupazione e alcolismo. Sfortunatamente la scuola sta attraversando un periodo travagliato contraddistinto dal danneggiamento del generatore di corrente e della pompa elettrica per l’acqua, nonché del trasformatore per la corrente a tre fasi. SPESA. Tutto questo ha comportato una spesa notevole che era stata indirizzata inizialmente alla ristrutturazione di alcuni edifici (la scuola è stata costruita nel 1991) come il dormitorio maschile (circa 100 posti letto) e femminile (circa 50 posti letto), il refettorio (circa 200 posti), la cucina e l’officina meccanica. Il sostegno, valutato in 5.000 euro, viene visto come un contributo indirizzato alla sicurezza di tanti studenti di abitare in locali adeguati e funzionali

 

COME SOSTENERE 

  • Con bonifico:  Banca di appoggio: Bper  – Iban: IT02R 0538711205 000042708664 Diocesi di Brescia, Ufficio per le Missioni – Causale: microprogetto Uganda
  • Con una donazione attraverso Carta di Credito o Paypal, specificando nel messaggio opzionale “donazione microprogetto Uganda”:

Carissimi, sono padre Marco Vailati, missionario comboniano, opero e lavoro in Ciad dal 1996. Dal 2019 mi trovo nella capitale del Ciad, N’djamena, sono l’economo dei Missionari Comboniani e anche il Cappellano delle Carceri di N’djamena. In un primo tempo la struttura che ospitava i quasi tremila carcerati si trovava alla periferia sud della Città. Un grosso incendio doloso ha messo fine a questa struttura e i carcerati sono stati trasportati in un nuovo edificio molto più sicuro alla periferia Nord della città.

SCUOLA – Personalmente passo con loro la giornata del sabato. Celebro la Santa Messa per i cattolici e incontro i catecumeni che si preparano al Battesimo. Da due anni a questa parte abbiamo aperto una piccola scuola per imparare a leggere e scrivere e sempre una trentina di detenuti segue fedelmente il corso e sono contenti di questa possibilità che viene loro offerta. Ci sono crimini di tutti generi ma il grosso problema è che molti di loro sono in attesa di giudizio e passano anni prima di avere la sentenza. Ho potuto contattare due o tre avvocati che ci aiutano nel seguire queste pratiche e poterle risolvere con più agilità. La struttura seppur nuova presenta molte carenze soprattutto nel campo dell’igiene e dell’alimentazione. Molte sono le malattie che si trasmettono uno con l’altro.

SERVIZIO – Mi accompagnano in questo servizio due suore, una si occupa delle medicine e della visita ai malati in carcere e l’altra della catechesi. Un seminarista del seminario maggiore va la domenica per il catechismo. A Natale, a Pasqua e durante tutto l’arco dell’anno portiamo loro carne, pane, olio, riso, sale e alimenti vari e il sapone per l’igiene personale. Facciamo quel che possiamo con i pochi mezzi che abbiamo a disposizione. In carcere incontro musulmani, protestanti, atei, uomini e donne con storie personali e drammi assurdi e terribili. Tutti sono contenti di vederci e tutti ci salutano con rispetto e simpatia. Un giorno un musulmano mi ha detto: “Grazie perché oggi siete venuti a pregare con noi. Dio vi benedica”.

BATTESIMI – Nel tempo pasquale ho vissuto la fortuna di battezzare una decina di giovani che da anni si preparano al Battesimo. “Padre – mi hanno detto – siamo figli di Dio, vogliamo anche noi il battesimo, vogliamo diventare cristiani”. Che bello, che emozione e che gioia. Dio c’è e lavora in tanti cuori devastati dal male ma toccati dalla Grazia di Dio. Un caro saluto a voi amici e lettori di Kiremba che da sempre sostenete l’opera dei missionari. Se potrete darci una mano, vi ringrazio fin d’ora. Questo servirà per l’acquisto delle medicine, del pane e per il corso di alfabetizzazione, per il bene di tutti questi poveri che sono sempre nostri fratelli e sorelle. Con stima e riconoscenza.

 

PER SOSTENERE IL PROGETTO 

  • Con bonifico:  Banca di appoggio: Bper  – Iban: IT02R 0538711205 000042708664 Diocesi di Brescia, Ufficio per le Missioni – Causale: microprogetto Ciad
  • Con una donazione attraverso Carta di Credito o Paypal, specificando nel messaggio opzionale “donazione microprogetto Ciad”:

 

Giovedì 26 maggio, alle ore 20:30, presso il teatro Agorà di Ospitaletto (Piazza S. Rocco, 10, Ospitaletto, Bs), si terrà il LabMissio 2022, dal titolo “Vivere per Dono”, in consonanza con il tema del prossimo Festival della Missione.
In continuità con l’edizione dello scorso anno, l’evento consisterà in un dialogo tra parole e musica: ospiti della serata saranno Mons. Christian Carlassare, vescovo di Rumbek in Sud Sudan vittima lo scorso anno di un attentato, e Salvatore Attanasio, padre dell’ambasciatore italiano in R.D. Congo Luca Attanasio, rimasto ucciso in un agguato. Grazie al contributo musicale dell’acoustic band “Daddy’s Gotta Go” e alla moderazione di Stefano Femminis, responsabile dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Milano, i testimoni racconteranno il significato dell’essere dono e del saper perdonare.
L’evento si colloca nel contesto del percorso di animazione missionaria della nostra Diocesi e dei Giovedì della Missioni, animati dagli istituti missionari presenti a Brescia. Da ultimo, le testimonianze ci parleranno dei due luoghi che saranno oggetto del prossimo viaggio missionario di Papa Francesco nel prossimo mese di luglio, proprio in Sud Sudan e R.D. Congo.
L’ingresso è libero.
I CONTENUTI DELLA SERATA
Cliccando sulle immagini potete accedere ai testi delle canzoni e ai video  

In quanto cittadino ucraino in possesso di passaporto biometrico sei esentato dal visto d’ingresso e puoi permanere sul territorio italiano fino ad un massimo di 90 giorni dal momento dell’ingresso nell’area Schengen.


IL CITTADINO CHE OSPITA LO STRANIERO

Se stai ospitando una persona ucraina in fuga dalla guerra, devi depositare la comunicazione di ospitalità delle persone che stai ospitando entro 48 ore dal loro arrivo all’autorità di pubblica sicurezza:

–      se il cittadino ucraino viene ospitato nel comune di Brescia la dichiarazione potrà essere presentata presso la Questura di Brescia o potrà essere inviata via pec al seguente indirizzo immig.quest.bs@pecps.poliziadistato.it ;

–      se il cittadino ucraino viene ospitato nel comune di Desenzano del Garda la dichiarazione potrà essere presentata presso il Commissariato di P.S. di Desenzano del Garda o potrà essere inviata via pec al seguente indirizzo comm.desenzanodelgarda.bs@pecps.poliziadistato.it ;

–      se il cittadino ucraino è ospitato in altri Comuni della provincia, l’Autorità locale di P.S. competente è il Sindaco e le dichiarazioni di ospitalità andranno presentate al Comune in cui si trova l’abitazione che ospita lo straniero.

Il Ministero dell’Interno ha fornito indicazioni sulla tipologia di permesso di soggiorno che verrà rilasciato, un permesso per protezione temporanea ex articolo 20 T.U.I.

Il permesso di soggiorno per protezione temporanea ex art 20 TUI può essere richiesto solo:

  1. a) cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022;
  2. b) apolidi e cittadini di paesi terzi diversi dall’Ucraina che beneficiavano di protezione internazionale o di protezione nazionale equivalente in Ucraina prima del 24 febbraio 2022;
  3. c) familiari delle persone di cui alle lettere a) e b);
  4. d) agli apolidi e cittadini di paesi terzi diversi dall’Ucraina che possono dimostrare che soggiornavano legalmente in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 sulla base di un permesso di soggiorno permanente valido rilasciato conformemente al diritto ucraino e che non possono ritornare in condizioni sicure e stabili nel proprio paese o regione di origine.

I ricongiungimenti familiari sono disposti solo nei confronti di coloro che risultano soggiornanti fuori dal territorio UE

Tutti coloro per i quali sia stata presentata la dichiarazione di ospitalità nelle modalità su indicate saranno contattati al recapito telefonico comunicato, ed invitati a presentarsi presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per formalizzare l’istanza di permesso di soggiorno.

 Pertanto al momento non ci si dovrà presentare in Questura spontaneamente per la richiesta del permesso ma si dovrà attendere la convocazione telefonica.

Tutte le istanze resteranno sospese in attesa della pubblicazione del D.P.C.M., e verrà rilasciata una ricevuta con codice fiscale e fotografia del richiedente, che consente il rilascio della tessera sanitaria e di poter svolgere attività lavorativa.

Per tutti i cittadini ucraini che non rientrano nei casi che consentono di presentare istanza di permesso per protezione temporanea si forniranno successivamente indicazioni sulle modalità di richiesta di diversa tipologia di permesso di soggiorno.

 

ASSISTENZA SANITARIA

  • L’assistenza sanitaria è garantita gratuitamente a tutti coloro che abbiano necessità sanitarie per patologie acute o croniche.
  • Non è previsto un periodo di quarantena all’arrivo.
  • È obbligatorio effettuare un tampone nasofaringeo per SARS-CoV-2 entro 48 ore dall’ingresso in Italia. Se negativo, per i maggiori di 6 anni è obbligatorio indossare per 5 giorni le mascherine FFP2; se positivo, si applica l’isolamento obbligatorio.
  • La mascherina FFP2 è obbligatoria su tutti i mezzi di trasporto e nei luoghi chiusi.
  • È necessario effettuare le vaccinazioni anti SARS-CoV2, anche per avere il green pass ed è importante controllare di essere in regola con tutte le altre vaccinazioni, sia per i bambini che per gli adulti.
  • I minori, le donne in stato di gravidanza e coloro che hanno un visto rilasciato in area Schengen possono ottenere la tessera di iscrizione al Servizio Sanitario Regionale. Con tale tessera sanitaria è possibile rivolgersi gratuitamente a qualsiasi MMG/PLS del territorio, anche per la prescrizione di farmaci o di accertamenti diagnostici.
  • Gli altri profughi Ucraini possono ricevere il codice STP, necessario per poter ottenere prestazioni e prescrizioni anche di farmaci a carico del Servizio Sanitario regionale.
  • Scuole dell’infanzia e asili nido (bambini tra 0 e 6 anni): è obbligatorio essere in regola con le vaccinazioni, presentando il Certificato Vaccinale.
  • Scuole primarie e secondarie (minori tra i 6 ed i 18 anni): è possibile iniziare a frequentare la scuola, ma è obbligatorio presentare, prima possibile, il Certificato vaccinale.
  • Se hai con te animali, devi compilare e trasmettere ad ATS la “scheda di registrazione” per accedere al servizio gratuito di identificazione/registrazione e controllo sanitario del tuo animale/pet.

Per tutte queste esigenze, per ricevere le mascherine FFP2 ed anche per assistenza medica devi recarti:

  • ASST Spedali Civili: Brescia in via Morelli, aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 16.00 e il sabato dalle 8.00 alle 12.30
  • ASST Franciacorta: Chiari: dal 4/04/2022 la sede è Piazza Martiri della Libertà, n. 22 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00, con accesso libero
  • ASST Garda: Lonato in via Marchesino 49, aperto dal lunedì al sabato dalle 14.00 alle 18.00

 

In caso di febbre e/o sintomi respiratori, effettua subito un tampone nasofaringeo per la ricerca del virus SARS-CoV2, gratuitamente e senza appuntamento, presso gli hotspot o presso tutti i Punti tampone delle ASST e contatta un medico.

Per le sole emergenze/urgenze sanitarie, chiama il numero 112 o vai al Pronto Soccorso.

Le donne in stato di gravidanza o con problematiche di tipo ostetrico-ginecologico possono ricevere assistenza gratuita presso i consultori familiari delle ASST (ASST Spedali CiviliASST FranciacortaASST Garda ).

I MINORI

I minori in obbligo scolastico possono essere iscritti a scuola anche se non sono in possesso di alcun documento.

NOTE DEL CONSOLATO

L’Ambasciata d’Ucraina in Italia ha emanato due note verbali:
1. I cittadini e le cittadine ucraine senza documenti del proprio Paese saranno identificati nei consolati e gli verrà rilasciato  un certificato di identità.
2. La durata dei passaporti ucraini è prolungata fino a 5 anni e i minori di 16 anni possono essere inseriti sui passaporti dei genitori.

 

CONTRIBUTO ECONOMICO PER UCRAINI

È online la piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile che permette alle persone in fuga dalla guerra in Ucraina di richiedere il contributo di sostentamento per sé, per i propri figli, per i minori di cui si ha tutela legale.

Il contributo – che ha l’obiettivo di offrire un primo sostegno economico in Italia – è destinato a chi ha presentato domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea e ha trovato una sistemazione autonoma anche presso parenti, amici o famiglie ospitanti.

Per richiedere il contributo su https://contributo-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it è necessario avere il Codice Fiscale (indicato nella ricevuta della domanda di permesso di soggiorno per protezione temporanea), un numero di cellulare e una email.

Per conoscere nel dettaglio requisiti e modalità di richiesta del contributo è disponibile un vademecum in italiano, inglese e ucraino.

           


Ogni anno durante la Quaresima siamo invitati ad una celebrazione che si qualifica come preludio tanto del Venerdì Santo, quanto della Pasqua.

È la Giornata dei Missionari Martiri, giorno di preghiera e di digiuno, come la Celebratio Passionis Domini, in cui viviamo e metabolizziamo la morte, il sacrificio, la crudeltà e la sofferenza che attanagliano questo mondo e la sua gente. Ma anche giorno di festa, di resurrezione, di assunzione della consapevolezza che l’epilogo della vita umana non è che una fase transitoria.

La scelta della data non è affatto casuale; il 24 marzo del 1980, infatti, mons. Oscar Romero veniva assassinato a San Salvador da militari suoi connazionali, fedeli al regime. La ragione del martirio del Santo de America era proprio la vicinanza agli ultimi, ai salvadoregni schiacciati da un sistema di protezione delle élites a guida del Paese, che operava soprusi sul popolo contadino e operaio. Durante la celebrazione della messa, dopo aver denunciato l’impiego di bambini nella mappatura dei campi minati, mentre elevava l’ostia della consacrazione, un colpo di fucile lo raggiunse alla vena giugulare. Il sicario, mandato dai leader politici al potere, aveva colpito la voce di chi, in quegli anni bui di El Salvador, non aveva voce.
La risposta del popolo fu immediata, chiara e coesa su due fronti: innalzare agli onori dell’altare El Santo, seppur solo figuratamente (Papa Francesco lo proclamerà ufficialmente santo nel 2018), e nutrire la speranza di un Paese migliore con la sua memoria.
L’invito, pronunciato dall’arcivescovo, il giorno precedente al martirio, nei confronti dell’esercito e della polizia, riecheggiava tra la folla e giunge fino a noi, oggi, come monito di liberazione: “Vi supplico, vi prego, vi ordino in nome di Dio: cessi la repressione!”.

La voce dei martiri, che è Voce del Verbodel Dio fattosi uomo per manifestare la sua vicinanza alla fragilità della vita, diventa da sempre seme, germoglio per le comunità cristiane. Non è un caso che i primi santi della Chiesa siano stati proprio dei martiri, annunciatori del Vangelo liberatore di Cristo, pilastri della fede che proclamiamo ancora oggi. Come il Nazareno innalzato sulla croce, il martire, nella sua debolezza, rimane fedele fino all’ultimo istante alla promessa ricevuta e ricambiata a Dio: pace, giustizia e speranza per tutti i popoli della Terra.

Quest’anno, nel 50° anniversario della sua morte, ricorderemo la figura del missionario bresciano P. Guerrino Prandelli.

 


Ti do la mia Parola è un’espressione importante, non lo diciamo spesso perché sappiamo bene che dare la propria parola implica una promessa, un impegno, significa anche mettere in gioco la propria credibilità. Le relazioni più importanti hanno bisogno di una Parola credibile che diviene dialogo, apertura, fiducia fino a trasformarsi in amicizia amore. Così è la parola che il Signore rivolge all’uomo, una parola amica, vera, accogliente, efficace.

Per questo abbiamo scelto “Ti do la mia Parola” come titolo del cammino quaresimale per la nostra Diocesi; la proposta è duplice, una rivolta ai bambini e ai ragazzi, l’altra ai giovani e agli adulti

La lettera del Vescovo Pierantonio “Il tesoro della Parola” ispira l’intuizione di fondo dei sussidi che accompagnano i tempi liturgici forti: così è stato per l’Avvento, così sarà per la Quaresima.

La Parola viene messa al centro e ogni settimana il lettore scoprirà un’azione compiuta dalla Parola capace di generare frutto; i verbi formano un acrostico che rimanda proprio alla Parola.

la parola che Promette

la parola che Accoglie

la parola che Rivela

la parola che Osa

la parola che Libera

la parola che Ama

Le settimane che conducono alla Pasqua saranno scandite ogni giorno da un brano della Sacra Scrittura; proprio il testo della scrittura ci richiamerà l’azione al centro della riflessione settimanale; potremo nutrire la preghiera personale comunitaria beneficiando di alcuni brevi commenti e di alcune invocazioni coerenti con il testo biblico.

PER i GIOVANI/ADULTI

Nell’ottica di un cammino sinodale, indicato e promosso da Papa Francesco, i commenti e le preghiere sono stati affidati a chi è impegnato nella Chiesa in una pluralità di servizi, ministeri, carismi; ci hanno aiutato insegnanti di religione, catechisti, religiosi, Fidei Donum laici e presbiteri, guide dell’oratorio e famiglie. La ricchezza di sensibilità ed esperienze ecclesiali diviene così motivo di condivisione nella preghiera.

Il sussidio prevede anche la possibilità di scaricare (con codice QR) una proposta di ritiro spirituale, uno schema per la Via Crucis, il rosario, adorazione eucaristica e la Veglia per i missionari martiri.

Anche la consueta cassettina per la raccolta delle offerte a sostegno dei progetti missionari verrà creata dai bambini seguendo facili istruzioni e sviluppando la loro creatività.

Il cammino sarà accompagnato da Paolo e Lucia, due bambini bresciani che portano il nome di due figure molto significative per la chiesa bresciana: S. Paolo VI e la Beata Lucia Ripamonti. Nel corso della Quaresima, Paolo e Lucia incontreranno bambini provenienti dai cinque continenti, il loro dialogo aprirà ad un confronto e ad una conoscenza reciproca. Insieme custodiranno un messaggio che verrà consegnato proprio a Gesù nell’ultima tappa che conduce a Gerusalemme all’incontro con il Signore Risorto.

I PROGETTI MISSIONARI che sosterremo sono cinque. Uno di questi progetti è dedicato in modo speciale ai bambini.

I progetti saranno accompagnati da un video, attivabile tramite codice QR. Potremo così ascoltare la viva voce dei nostri missionari e conoscere in modo più approfondito l’obiettivo e le finalità dei progetti.

 


Ti do la mia Parola è un’espressione importante, non lo diciamo spesso perché sappiamo bene che dare la propria parola implica una promessa, un impegno, significa anche mettere in gioco la propria credibilità. Le relazioni più importanti hanno bisogno di una Parola credibile che diviene dialogo, apertura, fiducia fino a trasformarsi in amicizia amore. Così è la parola che il Signore rivolge all’uomo, una parola amica, vera, accogliente, efficace.

Per questo abbiamo scelto “Ti do la mia Parola” come titolo del cammino quaresimale per la nostra Diocesi; la proposta è duplice, una rivolta ai bambini e ai ragazzi, l’altra ai giovani e agli adulti

La lettera del Vescovo Pierantonio “Il tesoro della Parola” ispira l’intuizione di fondo dei sussidi che accompagnano i tempi liturgici forti: così è stato per l’Avvento, così sarà per la Quaresima.

La Parola viene messa al centro e ogni settimana il lettore scoprirà un’azione compiuta dalla Parola capace di generare frutto; i verbi formano un acrostico che rimanda proprio alla Parola.

la parola che Promette

la parola che Accoglie

la parola che Rivela

la parola che Osa

la parola che Libera

la parola che Ama

Le settimane che conducono alla Pasqua saranno scandite ogni giorno da un brano della Sacra Scrittura; proprio il testo della scrittura ci richiamerà l’azione al centro della riflessione settimanale; potremo nutrire la preghiera personale comunitaria beneficiando di alcuni brevi commenti e di alcune invocazioni coerenti con il testo biblico.

PER I BAMBINI/RAGAZZI

I commenti e le preghiere sono stati affidati a sei giovani curati che hanno sviluppato il brano scelto come possibile traccia per il tradizionale “Buongiorno Gesù” o “Ciao Gesù”. Potrà essere utilizzato non solo per la preghiera personale, ma anche per promuovere, con alcune opportune mediazioni, la preghiera di piccoli gruppi.

Nel sussidio trovate ogni mercoledì un codice QR che rimanda ad alcune Favole dal Mondo o a tutorial per la realizzazione di Piccoli Lavoretti semplici da realizzare utilizzando materiale di recupero facilmente reperibile.

Anche la consueta cassettina per la raccolta delle offerte a sostegno dei progetti missionari verrà creata dai bambini seguendo facili istruzioni e sviluppando la loro creatività.

Il cammino sarà accompagnato da Paolo e Lucia, due bambini bresciani che portano il nome di due figure molto significative per la chiesa bresciana: S. Paolo VI e la Beata Lucia Ripamonti. Nel corso della Quaresima, Paolo e Lucia incontreranno bambini provenienti dai cinque continenti, il loro dialogo aprirà ad un confronto e ad una conoscenza reciproca. Insieme custodiranno un messaggio che verrà consegnato proprio a Gesù nell’ultima tappa che conduce a Gerusalemme all’incontro con il Signore Risorto.

I PROGETTI MISSIONARI che sosterremo sono cinque. Uno di questi progetti è dedicato in modo speciale ai bambini.

I progetti saranno accompagnati da un video, attivabile tramite codice QR. Potremo così ascoltare la viva voce dei nostri missionari e conoscere in modo più approfondito l’obiettivo e le finalità dei progetti.

 

-> QUI PUOI TROVARE IL LINK AL VIDEO DELLA CASSETTINA MISSIONARIA<-