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Il Vescovo Pierantonio ci raggiunge con il suo messaggio di auguri per il Santo Natale:

Vorrei far giungere a tutti i bresciani un breve messaggio in occasione del Natale e a pochi giorni ormai dal mio rientro in diocesi. È una parola accompagnata da sentimenti di gratitudine, e prima ancora di stima e affetto. Non avrei mai immaginato di trovarmi a vivere quanto effettivamente ho vissuto: una grave malattia, un intervento molto delicato dagli esisti incerti, un percorso di mesi segnato da una naturale apprensione e ora la soddisfazione nel constatare che tutto è andato per il meglio, senza gravi complicazioni. So bene che in questi mesi il pensiero e la preghiera di molti bresciani hanno riguardato la mia persona. Di questo vorrei sinceramente ringraziare. Mi sono giunti attestati di stima e di affetto che mi hanno profondamente commosso.

Voglio dire a tutti che la stima e l’affetto sono sinceramente ricambiati e che sono molto felice di tornare a servire nel nome del Signore la gente di queste terre così belle e ormai per me così care. Ho ricevuto tanto bene da chi si è preso cura di me nel mese trascorso in ospedale e poi in quelli successivi: medici e infermieri che mi hanno testimoniato il volto buono di una umanità nobile e generosa. Anche di questo vorrei ringraziare. Unisco tutto nella riconoscenza a Colui che vigila sui cammini di ciascuno, con sollecitudine paterna e con infinita benevolenza. Il mio pensiero – ve lo confido – in questo momento è per tutti coloro che stanno ancora lottando contro la malattia, per quanti non ce l’hanno fatta, per quanti vedono il loro percorso segnato da complicazioni e difficoltà. La gioia per l’esito positivo della mia vicenda, almeno fino a questo momento, si mescola con un senso quasi di imbarazzo di fronte alla sofferenza di altri che invece continua, alla loro apprensione, alla loro fatica. Più volte mi sono chiesto perché questa diversità. Devo confessare che fatico a trovare una risposta. Del resto di fronte alla stessa domanda: “Perché ci si ammala improvvisamente?”, non si sa bene cosa dire. C’è una soglia che non ci è dato oltrepassare. Resta la possibilità di una preghiera fraterna e affettuosa per chi continua a lottare e la speranza di una vita che alla fine comunque vincerà. Mi sono permesso di condividere questo pensiero perché credo abiti il cuore di molti che in questo momento sono visitati dalla sofferenza e di molti altri che sono al loro fianco. Rinnovo a tutti il mio augurio per questo Natale e per il nuovo anno. Abbiamo tutti un grande bisogno di serenità e di pace. Impegniamoci a coltivarle anzitutto dentro di noi e riusciremo poi a diffonderle intorno a noi. Di certo non ci mancherà l’aiuto di Colui che è venuto in mezzo a noi come Salvatore, umile e onnipotente. Camminiamo dunque nella sua luce. Auguri di ogni bene!

 

Gesù, Dio con noi, è una presenza amica

C’è un nome che riassume il senso più vero del Natale. È il nome “Emmanuele”, che nella lingua ebraica significa “Dio è con noi”. Questo nome viene annunciato nella profezia di Isaia ed è ripreso nel vangelo di Matteo. Gesù – dice chiaramente l’evangelista – è l’Emmanuele, Dio con noi. Potremmo dire che il Salvatore del mondo ha un nome pubblico e un nome segreto. Il primo pronunciato da tutti, il secondo riconosciuto solo da alcuni. Occorrerà attendere la sua risurrezione per cominciare a chiamarlo così. Dietro il volto di Gesù c’è il grande mistero di una presenza sconosciuta che viene dall’alto, capace di riempire di sé l’intera storia umana, soprattutto i cuori degli uomini. Una presenza amica, che ha le dimensioni dell’infinito e che ha voluto condividere la nostra avventura umana. Alla base del Vangelo, la lieta notizia che la Chiesa è chiamata a portare all’umanità di ogni tempo, c’è questa verità: Gesù è Dio con noi. In lui cielo e terra si sono uniti per sempre, l’onnipotenza e la benevolenza di Dio si sono intrecciate con i nostri destini. Verità tanto alta da sembrare troppo lontana. Come farne esperienza? Come riscattarla dalla semplice emozione? Come sentirla reale nella nostra vita di ogni giorno? Mi sentirei di dire attraverso due strade. Non le uniche, ma quelle che anch’io ho meglio scoperto in questi mesi di malattia, di lotta, di fatica e di speranza. La prima strada è quella dell’esperienza di forza che proviene da un affidamento sincero e totale alla grazia di Dio. Ci sono momenti in cui le energie risultano insufficienti e ti viene da dire: “Non ce la faccio, non riesco”. Eppure poi riesci, ce la fai, vai avanti. È come se una mano amica ti sostenesse, una presenza amorevole ti offrisse una spalla. Come dice il salmo: “Vengono meno la mia carne e il mio cuore; ma la roccia del mio cuore è Dio, è Dio la mia sorte per sempre”. Ecco, questa è una prima via attraverso la quale il Dio con noi si fa sentire. È la risposta ad una fiducia che, a partire dalla fragilità, si fa invocazione. Ve n’è poi una seconda, veramente consolante, ed è quella bontà del prossimo: la presa in carico, la cura, la gentilezza, l’attenzione, la serietà nello svolgere il proprio servizio. Sentire che qualcuno condivide con noi la nostra sofferenza e la nostra fatica; rendersi conto che non dobbiamo vergognarci agli occhi degli altri della nostra debolezza; essere certi che non saremo sfruttati nella nostra fragilità, che al contrario saremo aiutati e curati con serietà e senso di umanità, apre il cuore alla gratitudine. Sapere che altri hanno a cuore il nostro bene, la nostra salute, la nostra serenità, che condividono la nostra speranza e mettono a disposizione tutte le loro risorse per ridare alla nostra vita la sua forma più bella, permette di intuire che una provvidenza amorevole ci accompagna, che Dio è con noi. È la regola che ricaviamo dalle Scritture: la rivelazione di Dio avviene sempre dentro la vita e i prodigi che permettono di riconoscerla vanno ricercati normalmente dentro il cuore delle persone. Dio non ama ostentare la sua potenza, per la semplice ragione che questa è sempre accompagnata dal suo l’amore. E l’amore, si sa, è discreto per natura. Ce lo insegna il presepe con la sua disarmante semplicità, nella quale però intuiamo un’immensa grandezza. Buon Natale, dunque, nella luce dell’Emmanuele, Dio con noi, con la gioia da parte mia di poterci rivedere presto.

+ Pierantonio Tremolada

 


Notizie

Sussidi Liturgici per il tempo di Pasqua

Sussidi offerti dall'ufficio Liturgico Nazionale

Le nostre comunità si apprestano a intraprendere il cammino della Quaresima, itinerario spirituale che ci invita a… Leggi di più


Il Collegio degli Esorcisti in collaborazione con il Vicario per la pastorale e i laici promuove, venerdì 11 novembre alle 10 nella Sala della Comunità di Collebeato, la visione gratuita per sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose del film documentario “Libera Nos. Il trionfo sul male” prodotto dalla Sine Sole Cinema. La pellicola può essere considerata una delle “eredità spirituali” di padre Gabriele Amorth, sacerdote esorcista e fondatore dell’Aie (Associazione internazionale esorcisti) di cui il film porta il patrocinio facendone di fatto l’unica opera cinematografica ad avere una approvazione ufficiale. Nel 2012 fu proprio padre Amorth ad essere il primo intervistato di “Libera Nos”, la cui preparazione ha richiesto molti anni. Il film intreccia le interviste ad esorcisti, teologi e medici con anni di esperienza alle spalle, con scene di fiction in cui viene rappresentato il rito dell’esorcismo, girato in modo veritiero.

Insieme per… una civiltà dell’amore

In una breve clip don Maurizio Rinaldi, direttore Caritas Diocesana di Brescia, fa da apripista all’Incontro delle Caritas parrocchiali in programma sabato 5 novembre presso la Cattedrale di Brescia. Il suo è un invito a proseguire INSIEME il cammino intrapreso verso una Civiltà dell’amore. Tre i motivi per cui ESSERCI: esserci ognuno; esserci insieme; esserci tutti/e.

Il programma

L’incontro INSIEME PER… UNA CIVILTA’ DELL’AMORE prenderà avvio alle 9.00 e si concluderà alle 13.00 con il mandato finale. Nel corso della mattinata, vari momenti punteggeranno l’incontro, tra cui la condivisione in piccoli gruppi. Scarica la locandina con il programma.
Per poter organizzare al meglio la giornata, è importante procedere all’iscrizione entro martedì 25 ottobre, scrivendo a caritas@caritasbrescia.it o chiamando gli uffici Caritas allo 030 3757746.

Il percorso “50perTRE. Carità incipienti”

L’incontro del prossimo 5 novembre si inserisce all’interno di un percorso che ha preso avvio il 16 ottobre 2021 e che nel corso di questi mesi ha visto le Caritas parrocchiali impegnate in un lavoro di discernimento. “50perTRE. Carità incipienti” – questo il nome del percorso avviato nel solco dei 50 anni di Caritas Italiana – prende le mosse dal messaggio di Papa Francesco e dalle tre vie da Lui indicate (la Via dei Poveri, la Via del Vangelo, la Via della Creatività), nella consapevolezza di una carità sempre incipiente (sul punto di partenza, in stato di avanzamento, con buoni margini di miglioramento).

Don Manuel Donzelli, Responsabile del Diaconato permanente, scrive queste righe e il relativo allegato ai sacerdoti della Diocesi circa il discernimento di possibili candidature al diaconato:

Cari confratelli,
ormai quarant’anni fa, nel 1982, nella nostra Diocesi sono stati ordinati i primi Diaconi permanenti. Oggi i Diaconi viventi sono 70, e una decina i candidati in cammino.

La vocazione al Diaconato permanente normalmente non emerge spontaneamente, ma è individuata e sollecitata dal contesto ecclesiale. Atti 6,1-6 nota che i primi sette diaconi vengono cercati e scelti dai discepoli all’interno della comunità.

Ho pensato dunque di offrirvi alcuni spunti, che ho riassunto a partire da un testo della Diocesi di Milano (Riconoscere, incoraggiare, accompagnare una vocazione al Diaconato). Mi piacerebbe che il nostro sguardo presbiterale tenesse in considerazione sempre di più anche questa vocazione, che ai nostri giorni può risultare quantomai preziosa.

Inoltre vi faccio presente che, sia io personalmente che la Comunità dei Diaconi, siamo disponibili a incontrare voi sacerdoti, le vostre comunità, i vostri Consigli, catechisti, educatori, per presentare l’esperienza diaconale. Possiamo venire a trovarvi per animare le celebrazioni di una domenica o per una testimonianza, o anche per delucidazioni in merito al Cammino verso il diaconato (come sono gestiti attualmente l’aspetto scolastico, formativo, spirituale, ecc.). Per ogni informazione e richiesta, il mio indirizzo mail è donmanueldonzelli@gmail.com.
Ora vi lascio alla breve ma spero utile lettura del testo allegato.


Con la presente desidero ribadire alcune indicazioni che riguardano la celebrazione della Santa Messa in relazione all’attuale situazione sanitaria:

  • raccomando ai ministri, prima di distribuire la comunione, di indossare la mascherina e di igienizzare le mani;
  • la comunione ricevuta direttamente in bocca è possibile. È necessario – per motivi igienici/sanitari – che il fedele si ponga in fondo alla fila;
  • per quanto riguarda lo scambio di pace, non è ancora opportuna la stretta di mano.
  • è possibile tornare nuovamente a usare l’acquasantiera;
  • è possibile svolgere le processioni offertoriali.

Il tempo della grave emergenza sanitaria nel quale si era chiesto di non vivere il sacramento in modo ordinario, ma attraverso il Votum Sacramenti, per la tutela della salute sia dei fedeli che dei ministri, è terminato. È quanto mai opportuno tornare alla celebrazione del Sacramento tramite la confessione individuale auricolare integra e l’assoluzione sacramentale che sono il modo ordinario con cui i fedeli si riconciliano con Dio e con la Chiesa.

Il graduale ritorno “alla normalità” suggerisce di ribadire l’importanza della piena partecipazione all’Eucaristia domenicale, che non è sostituita – se non nelle situazioni di malattia o infermità – dalla visione della S. Messa attraverso dispositivi tecnologici, anche per non far venir meno la dimensione comunitaria. Per questo motivo si valuti l’opportunità di limitare l’uso dello streaming che resta una possibilità utile per chi, per motivi di salute, è impossibilitato a partecipare.

Desidero anche ribadire l’importanza di un regolare ritorno alla celebrazione delle veglie funebri sia nelle abitazioni sia nelle sale del commiato.

Grazie ancora della vostra attenzione e collaborazione

mons. Gaetano Fontana


Sono disponibili le date di convocazione delle Assemblee macro-zonali dei Catechisti per proseguire la rivisitazione del Modello di ICFR.

Di seguito l’elenco completo degli appuntamenti:

  • Lunedì 19 settembre 2022, ore 20.30 – Bienno, per catechisti dalla zona I alla zona VII
  • Mercoledì 21 settembre 2022, ore 20.30 – Bornato, per catechisti dalla zona I alla zona VII
  • Lunedì 26 settembre 2022, ore 20.30 – Brescia, per catechisti dalla zona XXIII alla zona XXXII
  • Mercoledì 28 settembre 2022, ore 20.30 – Ghedi, per catechisti dalla zona VIII alla zona XIV
  • Mercoledì 5 ottobre 2022, ore 20.30 – Orzinuovi, per catechisti dalla zona VIII alla zona XIV
  • Mercoledì 12 ottobre 2022, ore 20.30 – Lumezzane, per catechisti dalla zona XV alla zona XXII
  • Mercoledì 19 ottobre 2022, ore 20.30 – Salò, per catechisti dalla zona XV alla zona XXII
  • Mercoledì 26 ottobre 2022, ore 20.30 – Ospitaletto, per catechisti dalla zona XXIII alla zona XXXII

Per iscriversi, compilare il modulo qui sotto:

Il costante miglioramento delle condizioni generali e degli esami del sangue di Mons. Pierantonio Tremolada hanno consentito ai medici che lo hanno in cura nell’Ospedale San Gerardo di Monza di dimetterlo venerdì 19 agosto.

Il Vescovo dovrà proseguire le cure a Lissone nell’abitazione dei suoi familiari e verrà sottoposto a stretto monitoraggio clinico più volte alla settimana nel Day Hospital del Centro Trapianti per mantenere il controllo dell’evoluzione del trapianto e per gestire prontamente le complicanze ancora possibili in questa fase delicata.

Continuiamo a pregare insieme per la salute del Vescovo con la preghiera scritta dal Vicario Generale, mons. Gaetano Fontana:

Padre,
tuo Figlio ci ha invitato ad osservare i gigli del campo e gli uccelli del cielo per farci
cogliere quanto Tu sei provvidente e ti prendi cura costantemente degli uomini e delle
donne di questo mondo.
Ora, la tua Chiesa bresciana, con umiltà e fervore, ti implora e ti supplica di assistere il
nostro Vescovo Pierantonio, che, in questo momento, sta sperimentando il mistero della
sofferenza nel suo corpo.
In lui, noi vediamo e troviamo il volto di Te, Padre!
E nel nome del Tuo Figlio Gesù Cristo, che è sempre stato affettuoso, comprensivo ed
attento alle persone malate, ti chiediamo di esaudire la nostra preghiera: che il nostro
Vescovo, grazie alla potenza dello Spirito Santo, riceva il dono della guarigione.
E tu, Maria, Regina degli Apostoli e salute degli infermi, intercedi, sostieni ed accompagna
il nostro Pastore e tutte le persone fragili e sofferenti, perché cresca la loro forza interiore
e sappiano essere espressione della bellezza e della tenerezza di Dio, che è Amore,
generazione e vita.
Amen

L’Ufficio per la Liturgia ha preparato questa preghiera dei fedeli per le celebrazioni parrocchiali:

Ti preghiamo, o Padre, fonte della vita, per il nostro Vescovo Pierantonio; noi ti chiediamo di sostenerlo nella prova, di confermarlo nell’amore per Te e per la Chiesa che gli hai affidato, di restituircelo ancora come pastore e, nella tua misericordia, ti sia gradita la sua vita consegnata alla tua volontà. Preghiamo.

In allegato il Comunicato del Vescovo e la lettera Indirizzo di Saluto al Vescovo Pierantonio scritta dal Vicario Generale.


La Lettera Pastorale del Vescovo Pierantonio per l’anno 2022-23 verrà presentata sul territorio:

  • Martedì 13 settembre alle ore 20.30 al Cinema Teatro Crystal di Lovere (via Valvendra, 15). La via maestra: Parola e liturgia; RIVEDI LA SERATA
  • Martedì 20 settembre alle ore 20.30 al Teatro Politeama di Manerbio (piazza Bianchi, 2). La via da rinnovare: Parola e catechesi; RIVEDI LA SERATA
  • Martedì 27 settembre alle ore 20.30 al Teatro Salone Pio XI di Gavardo (via Mangano, 8). La via da riscoprire: Parola e discernimento;
  • Martedì 4 ottobre alle ore 20.30 al Centro Pastorale Paolo VI (via Gezio calini, 30). La via da osare: Parola e cultura.

Le serate saranno trasmesse in diretta anche sui canali social (Facebook e YouTube) del settimanale diocesano La Voce del Popolo: